Olimpiadi

Jacobs e Tamberi, due ori oltre i confini dei social

(agf)
L'impatto delle medaglie - e più in generale delle performance sportive - sui social network è dirompente. Una rivoluzione proprio nell'anno delle Olimpiadi più virtuali di sempre, causa pandemia.
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"Scusa Marcell, c'è il presidente Draghi al telefono...": succedono cose che neppure noi umani al tempo dei social potevamo immaginare. Certo, facile intuire che i profili di Jacobs e Tamberi siano presi d'assalto da fan dell'ultima ora, ma nel momento del doppio trionfo alle Olimpiadi di Tokyo, Desenzano era diventata un trending topic: da sempre sul Lago di Garda, all'improvviso baciata dall'oro grazie a Marcell Jacobs, l'illustre concittadino veloce come il vento.

Questo per ribadire una ovvietà: i social sono una cassa di risonanza straordinaria per lo sport e non solo. Ma nel giorno dell'oro azzurro nei 100 metri e nel salto in alto, sono stati abbattuti tanti confini. Quello antico tra sport e cultura, per esempio. Gli Uffizi che scrivono: "Alziamo i calici e prendiamoci una memorabile sbornia olimpica! Gimbo #Tamberi e Marcell #Jacobs in 10 minuti scrivono la storia e ci portano dritti nell'Olimpo. Per i loro capolavori vale forse la pena scomodare uno dei nostri #Caravaggio?".

Un altro confine, valicato, è quello sempre presente tra pubblicità diretta e indiretta, con la Lamborghini che manda i suoi complimenti a Jacobs sottolineando: "Noi di velocità ce ne intendiamo".

Da quando sono cominciati i Giochi, l'account Instagram dell' #ItaliaTeam, che in questi giorni funziona come primo imbuto per raccogliere le emozioni di tutti, ha guadagnato 100 mila follower. Una crescita ragionevole, ma forse la super domenica di Jacobs (a quota 458mila follower, con titolo, direbbero in borsa, che rischia di essere sospeso per eccesso di rialzo) e Tamberi (344mila follower) ci porterà a eguagliare sui social le nazioni top del resto del mondo.

Al Cio hanno già presentato un primo bilancio: la app ufficiale dei Giochi è ai primi posti degli store in Giappone, Usa e India. Su TikTok sono stati toccati tre miliardi di visualizzazioni per i video relativi alla #OlympicSpirit challenge, una sfida per dimostrare - appunto - lo “spirito olimpico”.

Lo skateboard, una delle nuove discipline che non ha lasciato il segno in Italia, per le gare di street - ma adesso arriva il park, che è una disciplina ben più spettacolare - in due giorni ha conquistato 700 mila utenti tra web e app. Si parla, in questo caso, solo del traffico generato dai media direttamente collegati al Cio. Poi ci sono quelli delle tv che detengono i diritti nei vari Paesi.

Ma la sbornia olimpica evocata dagli Uffizi è arrivata dappertutto: 150 milioni di applausi virtuali spediti solo nella prima settimana da tutto il mondo; il traffico web cresciuto del 20 per cento negli Usa; un tweet dell'argento dello skate, la brasiliana tredicenne Rayssa Leal, ha ricevuto quasi mezzo milione di like; l’Intel drone show, indirettamente collegato ai Giochi, per motivi di sponsor - e i droni sono stati tra i protagonisti della Cerimonia d'apertura - ha avuto oltre l'85 per cento di commenti positivi.

Avanti di questo passo si arriverà a premiare l'atleta e la squadra con le migliori performance sui social, o forse quelli che con i post giusti le faranno diventare più lunghe. È una sfida buona per Marcell Jacobs: se gli sono bastati 9'80" per far diventare Desenzano, casa sua, trending topic, forse dovrebbe pensare di correre la Maratona di Parigi. Potrebbe risolvere il problema del turismo sul Lago di Garda.