Almanacco dell'Innovazione - 16 agosto 1858

Il telegramma della regina ci mette solo 16 ore ad arrivare in America

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Il 16 agosto 1858 un telegramma per la prima volta unì l’Europa e gli Stati Uniti d’America e iniziò una nuova era per le telecomunicazioni. Il telegramma era di 98 parole, lo aveva scritto la regina britannica Vittoria ed era diretto al presidente degli Stati Uniti, James Buchanan.

Era un messaggio di congratulazioni. Finalmente gli Stati Uniti erano collegati all’Europa. Il collegamento, con un cavo sottomarino, era stato ottenuto qualche giorno prima, ne abbiamo parlato in questo Almanacco, celebrando la visione e la tenacia del suo artefice, Cyrus Field (ribattezzato l’Elon Musk dei cavi transatlantici)

Per dare l’idea della svolta diremo che fino a quel momento un messaggio, via nave, impiegava una decina di giorni ad arrivare. Il telegramma della regina (qui una copia dell’originale) ci mise poco più di 16 ore per arrivare ed essere decifrato. Il presidente americano era nella sua Casa Bianca estiva, a Bedford, quando ricevette il telegramma della regina con le congratulazioni "per il successo di questa grande impresa internazionale, per cui la regina ha mostrato un profondo interesse". Quando lo staff del presidente accertò che non era uno scherzo, il presidente a sua volta mandò un telegramma di replica, di 143 parole, che per arrivare a Londra impiegò appena dieci ore. Da dieci giorni a dieci ore.

Dopo quel primo telegramma ci furono alcuni giorni di autentica eccitazione: quella tecnologia sembrava l’ottava meraviglia del mondo, ma per un errore tecnico, il cavo si ruppe. Cyrus Field passò in un attimo da eroe dei due mondi a zimbello, ma non si arrese e dopo altri otto anni di tentativi, un collegamento affidabile fra Europa e Stati Uniti venne stabilito nel 1866.