I siti di Regioni e Comuni che non danno garanzie contro virus ed errori: così l'utente naviga a suo rischio e pericolo

Il palazzo della Regione Lazio, a Roma - Carlo Dani/Wikimedia Commons 
Le note legali di alcuni portali avvertono che l'uso del sito è «a rischio dell'utente» o che l’ente non garantisce sui contenuti pubblicati
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Regioni e comuni sono tra gli enti territoriali più vicini al cittadino, conoscono le immediate necessità della collettività di riferimento, e intervengono per soddisfare tali bisogni esercitando la funzione amministrativa nelle materie di loro competenza. I loro portali web sono una miniera di notizie e informazioni ufficiali cui attingere per conoscere attività e opportunità sul territorio e utilizzare i servizi messi a disposizione di privati e imprese. Eppure, molti di questi siti istituzionali non sembrano così sicuri come ci aspetteremmo, almeno leggendo i loro termini di utilizzo. A volte le note legali avvertono che l’uso del portale è «a rischio dell'utente» o che l’ente non garantisce sui contenuti pubblicati. Un problema che Italian Tech ha già sollevato esaminando il nuovo sito del Recovery Plan, Italia Domani, e analizzando alcuni disclaimer presenti sui portali di ministeri, enti e istituzioni. In questo quarto articolo ci occupiamo dei siti di alcuni enti territoriali.

Le Regioni
Nessuna garanzia per il materiale contenuto nel portale, nessuna responsabilità per danni legati all’accesso al sito, nessuna sicurezza sull’assenza di errori e virus informatici. Questi concetti si ripetono nelle note legali di molti siti delle Regioni. Alcuni usano la stessa formula utilizzata, ad esempio, dal Ministero dell’Economia, dall’Agenzia italiana del farmaco, dalla Corte dei Conti. «L'utente riconosce e accetta che l'uso di questo sito è a suo esclusivo rischio e pericolo», si legge sul portale di Regione Marche, in cui si ribadisce anche che sito, contenuti ed eventuali servizi offerti «sono forniti “così come sono” e “con tutti gli errori”, senza alcuna condizione, garanzia o altri termini di qualsiasi tipo». A rimarcare questi termini, si aggiunge che non viene rilasciata alcuna garanzia sui contenuti, anche se Regione Marche si difende sottolineando che usa «la necessaria diligenza nella fase di gestione del sito». La liberatoria presente sul sito di Regione Lazio ha un testo quasi identico al disclaimer precedente. E puntualizza che portale e contenuti, servizi, prodotti, testi e articoli, «sono forniti “così come sono”». Per questo l’ente non rilascia alcun tipo di garanzia esplicita o implicita su di essi, «ivi compresi, senza alcuna limitazione, la commerciabilità, la liceità, il diritto di proprietà, la convenienza o l'adeguatezza a particolari scopi o usi». 

Il disclaimer sul portare della Regione Marche 

Un esonero di responsabilità che può suscitare dubbi sull’attendibilità delle informazioni e dei documenti pubblicati. E che non riguarda solo il materiale presente nel sito. Infatti, scorrendo le note si legge che i due enti non garantiscono «che il sito sia compatibile con le apparecchiature dell'utente o che sia privo di errori o virus, bachi o cd. "cavalli di Troia"». E così non si assumono la responsabilità per eventuali danni subiti dall’utente «a causa di tali elementi di carattere distruttivo». In altre parole, navigando tra le pagine che informano sulle notizie del territorio e sui servizi attivi per la comunità, potremmo trovarci di fronte a problemi o difficoltà non meglio specificate, errori o virus informatici che potrebbero danneggiare i nostri dispositivi.

La liberatoria sul sito di Regione Lazio 

Con formule diverse, anche i siti di altre Regioni ribadiscono questi punti, mettendo in evidenza le limitazioni di responsabilità e le condizioni da accettare per poter navigare tra le varie sezioni dei relativi portali. La Regione Campania con una clausola spiega all’utente che «non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda il materiale contenuto nel portale». Questo perché nonostante lo sforzo degli uffici competenti ad aggiornare e vagliare attentamente tutto quello che viene pubblicato, «errori, inesattezze e omissioni sono possibili» e il materiale non è sempre «necessariamente esauriente, completo, preciso». Lo stesso principio vale per l’utilizzo del sito: l’ufficio si impegna a evitare disfunzioni legate a difficoltà tecniche, ma declina ogni responsabilità per eventuali problemi legati all’uso del sito e per danni di qualsiasi natura, «inclusi danni diretti o indiretti, perdita di dati o di altri beni materiali/immateriali derivanti o correlati all'utilizzo, incapacità di utilizzo, uso non autorizzato, prestazione o mancata prestazione da o attraverso il portale».

Clausola di esclusione di responsabilità sul portale della Regione Campania  

Le regole per l’uso del sito della Regione autonoma Valle D’Aosta, Regione autonoma Trentino Alto Adige e Regione Umbria  sono pressoché identiche: viene usata la stessa clausola di esclusione di responsabilità in cui si dice che «in nessun caso l’ente potrà essere ritenuta responsabile dei danni di qualsiasi natura causati direttamente o indirettamente dall'accesso al sito, dall'utilizzo degli strumenti interattivi, dall'incapacità o impossibilità di accedervi, dall'utilizzo delle notizie in esso contenute». Bisogna fare attenzione inoltre al materiale che decidiamo di scaricare da questi siti: alla sezione download delle note legali, infatti, si chiarisce che i tre enti non si assumono alcuna responsabilità «in merito al contenuto dei documenti o alle caratteristiche dei prodotti documentati, né al funzionamento dei programmi». Il portale della Valle D’Aosta e quello del Trentino mettono inoltre in guardia l’utente sui rischi legati a virus ed errori, sottolineando che l’ente e i suoi fornitori rifiutano qualsiasi responsabilità per i danni causati «da tali agenti distruttivi».

Le note legali della Regione autonoma Valle d'Aosta 

Quest’ultima condizione è presente con una formulazione pressoché identica anche nelle note legali dei portali di Regione LombardiaRegione Puglia, Regione Abruzzo, Regione Sardegna e Regione Calabria, che non garantiscono che il sito sia privo di errori o virus: «La Regione e i suoi fornitori non sono responsabili per danni subiti dall’utente a causa di tali agenti distruttivi». Concetto ripreso dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ma con una formulazione leggermente diversa: l’ente infatti prova a rassicurare il cittadino spiegando che il sito è sottoposto a un attento controllo, realizzato con un sistema antivirus sempre attivo e aggiornato periodicamente. Tuttavia, aggiunge che l’ente «non assume alcuna responsabilità in merito a eventuali danni provocati dalla trasmissione di virus non rilevati». 

Le note legali del sito di Regione Puglia 

Al di là di qualche differenza di forma, tutti questi enti, a cui si aggiungono Regione Liguria, Regione Molise, Regione Basilicata e Regione Piemonte, stabiliscono nelle note legali che non potranno essere ritenuti responsabili «dei danni di qualsiasi natura causati direttamente o indirettamente dall'accesso al sito, dall'utilizzo degli strumenti interattivi, dall'incapacità o impossibilità di accedervi, dall'utilizzo delle notizie in esso contenute». Anche il portale della Regione Emilia-Romagna condivide questa clausola nelle sue note legali, però con una leggera variazione: l’ente infatti potrà effettuare modifiche ai contenuti del sito in qualsiasi momento e senza preavviso, «senza che ciò possa comportare alcuna responsabilità in merito a eventuali problemi di qualsiasi natura causati direttamente o indirettamente dall'accesso al sito, dall'incapacità o impossibilità di accedervi, dall'affidamento alle notizie in esso contenute o dal loro impiego».

Le condizioni per l'utilizzo del sito sul portale di Regione Piemonte  

Si distinguono Regione Veneto, Regione Toscana e Regione Sicilia, che non usano le formule generiche di esclusione di responsabilità impiegate sui siti degli altri enti territoriali. Regione Veneto mette in evidenza l’impegno a garantire la qualità delle informazioni riportate, «nonché la conformità ai documenti originali in possesso dell'amministrazione e l'indicazione della loro provenienza», mentre Regione Toscana e Regione Sicilia chiariscono la proprietà del materiale presente sul sito e il suo possibile utilizzo.

I Comuni
La situazione è un po’ diversa sui portali dei Comuni italiani. Per l’analisi, abbiamo considerato gli enti locali il cui territorio costituisce anche una città metropolitana. In generale, le note legali di molti portali stabiliscono che l’ente non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali danni o problemi legati all’uso del sito (come i Comuni di Torino, Bari, Bologna, Cagliari, Reggio Calabria, Napoli e Palermo) o di siti esterni a esso collegati (come i Comune di Catania e Roma), nonostante l’impegno a ridurre al minimo i problemi tecnici, e a fornire un’informazione chiara e tempestiva. Una limitazione di responsabilità che, per i collegamenti esterni, può riguardare in alcuni casi anche i contenuti, come chiariscono i portali dei Comuni di Milano, Genova, Messina, Venezia e Firenze.

Inoltre, alcuni enti precisano di non poter garantire che il sito sia privo di virus. Il Comune di Torino chiarisce che, pur disponendo di un sistema antivirus aggiornato periodicamente, non si assume alcuna responsabilità «in merito a eventuali danni provocati dalla trasmissione di virus non rilevati». Una condizione ribadita anche dal Comune di Reggio Calabria, che non sarà responsabile per «per i danni subiti dall’utente a causa di tali elementi di carattere distruttivo».

La nota informativa sul sito del Comune di Torino 

Altri enti, invece, mettono in evidenza che parte dei dati o delle informazioni presenti nel portale potrebbero «essere stati inseriti o strutturati in archivi o formati non esenti da errori» e per questo non possono garantire che il «servizio non subisca interruzioni o che non sia in altro modo influenzato da tali problemi». Formulazioni che ritroviamo, identiche, sui siti dei Comuni di Napoli, Palermo e Cagliari.

Al di là di queste clausole che sono presenti, in forme diverse, sui vari portali degli enti locali, bisogna segnalare anche alcune differenze. Infatti, il sito del Comune di Roma individua i responsabili dei dati e delle informazioni pubblicati, che sono i «direttori apicali di ciascuna struttura capitolina con riferimento agli spazi web loro assegnati». Diversamente, il Comune di Napoli ricorda che il materiale pubblicato sul sito non è sempre «completo, preciso e aggiornato» ed è talvolta collegato con siti esterni su cui non ha alcun controllo: per questo, non se ne assume la responsabilità.

In definitiva, quindi, su 20 Regioni ben 17 declinano la responsabilità per eventuali problemi e danni legati all'uso del sito. Una limitazione presente anche su 7 dei 14 portali dei Comuni analizzati.