Un ex impiegato di banca inventa la calcolatrice

Una delle calcolatrici prodotte da Burroughs Corporation -  Royalbroil/Wikimedia Commons 
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Il 21 agosto 1888 un ex impiegato di banca di 28 anni ottenne il primo brevetto per una macchina calcolatrice, fondò un’azienda per produrla che dieci anni dopo, quando morì, ne aveva già vendute oltre mille che divennero un milione nel 1926. Lui si chiamava William Seward Burroughs e se il nome vi dice qualcosa, ebbene sì, era il nonno del famoso scrittore e poeta della beat generation. 

Era nato a Rochester, nello Stato di New York, figlio di un meccanico, da cui aveva ereditato una passione tecnica. Ma dopo essersi sposato, a 19 anni, dovette trovarsi un lavoro ed entrò in banca. Qui si rese conto di quanto fosse necessario uno strumento «per far di conto» e quello divenne il suo sogno. Anche quando lasciò il posto in banca per trasferirsi a St. Louis continuò a lavorare alla macchina calcolatrice. Il primo brevetto per una «calculating machine» lo ottenne nel 1888, e con alcuni imprenditori locali fondò la American Arithometer Co. per portare la calcolatrice sul mercato. Ma la macchina aveva dei difetti e Willam presentò un nuovo brevetto nel 1893 (nel frattempo aveva ottenuto anche un brevetto per una radio sveglia). Morì nel 1898 ma in suo onore la società divenne la Burroughs Adding Machine Company, fu trasferita a Detroit ed è stata una grande azienda americana nell'industria dei computer.