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Tre tecnologie incredibili nel futuro Audi

Tre tecnologie incredibili nel futuro Audi

Solo auto elettriche dal 2026, l’arrivo di un ecosistema che integra mobilità a zero emissioni con guida autonoma e poi la sostenibilità parte integrante dei processi gestionali

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Gli appassionati del marchio “all’avanguardia della tecnica” sono in subbuglio: la loro amatissima Audi sta per cambiare pelle e sui social il tam tam scatena il dibattito. La portata dell’innovazione è talmente grande che ha un nome: il piano si chiama “Vorsprung (Avanguardia) 2030” e di fatto traghetta Audi verso la new mobility.

Il primo step porta alla tecnologia elettrica: dal 2026 la casa dei 4 anelli lancerà sul mercato globale esclusivamente nuovi modelli full electric, mentre la produzione di motori a combustione interna terminerà entro il 2033.

La seconda tecnologia che stravolgerà Audi è lo sviluppo di un ecosistema che integri mobilità a zero emissioni e guida autonoma. Verrà ampliato il portfolio dei servizi post-vendita, includendo hardware e software predittivi. Tutto questo per arrivare al terzo punto, forse il più complesso da realizzare per una casa automobilistiche: rendere la sostenibilità parte integrante dei processi gestionali.

Ma perché tanta rivoluzione? Che bisogno c’era di uno scossone tecnologico così radicale per una marca che è comunque sul tetto del mondo dell’hitech? “Il piano Vorsprung (Avanguardia) 2030 consentirà ad Audi di affrontare e vincere le sfide del futuro – spiega Markus Duesmann, Ceo di Audi - I cambiamenti all’interno della società civile si stanno susseguendo a ritmo vertiginoso. Ecco perché acceleriamo la nostra trasformazione. E per restare fedele all’iconico claim Audi Vorsprung durch Technik (All’avanguardia della tecnica), con Vorsprung 2030 definiamo in modo netto l’orizzonte per la conversione alla new mobility: Audi conferma il proprio ruolo di pioniere e volano dell’innovazione automotive”.

E ritorna, come sempre, il claim Audi Vorsprung durch Technik: ha 50 anni ma sembra ieri che è stato lanciato. E ancora oggi il mantra continua a dettare legge. Possibile? Sentite qua: per ribadire il concetto, Silja Pieh, direttore strategico di Audi, e il suo team hanno seguito un inedito processo di sviluppo della strategia aziendale. Sondando un campione di circa 500 collaboratori, appartenenti a tutti i livelli gerarchici e Paesi, inclusi i top market Cina e Stati Uniti, sono state analizzate oltre 600 tendenze globali nell’ambito della mobilità, con un’estensione temporale sino – almeno – al 2030. Il passo successivo è consistito nella definizione delle aree d’attività strategiche, concordate con il board. Tra i risultati emersi è apparso sin da subito evidente come le vendite e i profitti, inizialmente legati ai motori a combustione interna, siano destinati a orientarsi gradualmente verso le auto elettriche e, in un secondo momento, quando la guida autonoma garantirà un ulteriore potenziale di crescita, verso i software e i servizi.

“Un aspetto cruciale in vista delle sfide future consiste nel profondo radicamento del concetto di sostenibilità all’interno della coscienza del board e dei collaboratori - ha detto Pieh - Il piano Vorsprung 2030 ha quali pilastri la crescita redditizia e la differenziazione, dando la priorità ai settori di maggiore rilevanza strategica. Questo implica l’integrazione di molteplici fattori, dalla formazione del personale alla cultura aziendale, sino a un inedito sistema di governance”. Il futuro, insomma, in casa Audi è cominciato davvero.