Tre tecnologie incredibili della Land Rover Discovery

Telecamere che inquadrano quello che succede sotto l’auto, il sistema che si accorge da solo quando l’auto sta per “affogare” in un fiume e una scocca alleggerita di 480 kg. Viaggio nel futuro dei fuoristrada

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C’è un numero che – da solo – fa capire l’enorme salto tecnologico della nuova Land Rover Discovery rispetto alla vecchia. Ed è 480. Incredibile a dirsi, ma sono questi i kg in meno rispetto al modello andato in pensione. In pratica è quasi come se dalla macchina avessero levato una Smart dal tetto. Certo, tutto è in proporzione (questo è un macchinone di cinque metri e alto 1,85 che ha un listino che va da 63 mila euro in su…) ma il risparmio di peso record si deve alla raffinata monoscocca realizzata per l'85 per cento in alluminio ultra resistente. Al punto che le capacità off road sono rimaste immutate, anzi sono ancora superiori visto che grazie alle sospensioni pneumatiche, l'altezza da terra arriva fino a 36 cm e la capacità di guado è di 90 cm. Altri record.

Eppure, nonostante la macchina abbia sette posti veri, 45 portaoggetti e un bagagliaio da trasloco (da 1137 a 2500 litri), qui non è lo spazio il protagonista, ma la tecnologia. Ad esempio, sempre per rimanere in tema, la ribaltina motorizzata che esce all'apertura del portellone può reggere fino a 300 kg. Ma c’è dell’altro: ossia la “Vista suolo ClearSight” che permette di vedere attraverso il cofano della macchina. In pratica ci sono delle telecamere sotto il pianale che proiettano sullo schermo ciò che vedono. E in fuoristrada la cosa si rivela utilissima perché poi, con l’ausilio delle altre telecamere, il computer ricostruisce l’immagine video di ciò che c’è sotto la macchina.

Sassi, voragini, guadi. E nella guida in 4x4 la cosa fa la differenza. Certo, il pilota qui è super assistito: il sistema Adaptive Dynamics ottimizza automaticamente la configurazione delle sospensioni mentre il sistema Terrain Response configurabile consente di personalizzare le tue preferenze del sistema off-road. Basta selezionare neve, sabbia, e altre tipologie di fondo e la Discovery fa tutto da sola. Insomma la Defender ci sguazza nelle condizioni off-road più impegnative. “Sguazza” nel vero senso della parola perché può superare fiumi profondi 900 mm e grazie alla tecnologia Wade Sensing (rilevamento dei guadi) l’auto capisce da sola – e lancia avvisi al pilota – quando sta per raggiungere la profondità di guado massima. In pratica l’urlo di chi sta per affogare…

I motori sono dei 2.0 a quattro cilindri, con 300 Cv (quello a benzina) e 241 Cv (a gasolio); c'è anche un possente V6 3.0 da ben 306 CV e con 700 Nm di coppia motrice. Ma qui, come dicevamo, lo sfoggio di tecnologia la fa da padrone. Così ad esempio l'Online Pack con Data Plan offre ulteriori servizi connessi tramite una scheda SIM integrata, che consente l'accesso a streaming illimitato di contenuti multimediali, previsioni meteo in diretta e la sincronizzazione del calendario online. E, già che c’erano, visti i tempi, alla Land Rover hanno montato in auto la tecnologia di ionizzazione “Nanoe”: attivando il pulsante “Purify”, il filtro appositamente progettato estrarrà dall'aria esterna le particelle fini, come il PM2.5, e gli allergeni aerobi come polvere e polline”.

Infine anche una cosa ludica: il super stereo Meridian da 14 altoparlanti, un subwoofer a due canali e amplificatore da 700 W di potenza grazie alla tecnologia Trifield elabora il segnale digitale, corregge i rumori della strada e “pulisce” il suono. Insomma, rotolarsi nel fango non è mai stato così facile e comodo…