Almanacco dell'Innovazione - 22 settembre 2004

Debutta Lost, e grazie ai primi social cambia la storia della televisione

Persone in attesa della puntata finale di Lost nel centro di New York, 23 maggio 2010
  
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Forse la televisione come la conosciamo oggi (le serie tv, l’impulso di guardare tutte le puntate in una notte, i social per discutere quello che accade in ogni puntata) e tutte queste cose che oggi, più o meno da quando c’è Netflix, diamo per scontate, sono iniziate in un giorno preciso: il 22 settembre 2004.

Quel giorno va in onda negli Stati Uniti la prima puntata di Lost. Se non avete visto Lost, vi siete persi qualcosa: siete ancora in tempo, ma quella sensazione pionieristica di chi lo seguiva allora non si può ricreare, si può provare a ricordare.

Prima del 2004 la tv aveva deciso di puntare tutto sui reality, tipo il Grande Fratello: costavano poco, pochissimo, e avevano tanto pubblico. Oggi qualcuno la definirebbe tv spazzatura. Lost ha cambiato schema: intanto, costava tantissimo. Era una superproduzione in cerca di un pubblico. Ebbene fino al 2010, quando andò in onda l’ultima puntata dell’ultima stagione, è stato un fenomeno popolare. Di quel particolare popolo che già stava in Rete; che nonostante la banda larga fosse un miraggio, sapeva trovare il modo di vedere in streaming le puntate quando venivano trasmesse negli Stati Uniti senza aspettare che arrivassero in Italia settimane dopo; e che amava stare in quei territori ancora nuovi, sostanzialmente disabitati, che erano i social.

Le date sono importanti: quando Lost debutta, Facebook era nato da qualche mese ed era ancora un progetto universitario. Ma man mano che le avventure fantascientifiche dei passeggeri, sopravvissuti a un disastro aereo nell’oceano Pacifico, andavano avanti, anche i social iniziarono a diventare parte della vita di alcuni di noi: oltre a  Facebook, c’era Friendester, e poi Twitter e per un po’ Friendfeed e Foursquare. E tutto quello che succedeva su Lost, diventava argomento dei social. Trending topic. Oggi normale, ma con Lost credo che fu la prima volta. Uno dei creatori della serie, dieci anni dopo, dirà: “Una delle cose che non avevamo previsto fu l’avvento dei social media. Noi stavamo creando uno show che era intenzionalmente misterioso e ambiguo. E all’improvviso c’era questo strumento con cui le persone potevano comunicare su Internet. Le due cose coincisero e Lost era l’argomento perfetto per i social dell’epoca”.