C'era un modo per usare meno Facebook ma è stato cancellato

(afp)
Louis Barclay, lo sviluppatore che ha inventato Unfollow Everything - l'estensione per Chrome che cancellava automaticamente il news feed degli utenti - è stato bannato a vita da Facebook e Instagram
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"Oggi sono stato cancellato da Facebook. La decisione non è reversibile". Lo sviluppatore Louis Barclay lo scriveva, su Twitter, lo scorso 1 luglio. "Nessuna spiegazione, è la prima volta che accade, tutto questo è terribilmente distopico" aggiungeva Barclay nello stesso tweet.

Poche ore dopo, attraverso una mail inviata dagli avvocati del social network, Barclay ha capito quale fosse la sua colpa: aver inventato un programmino, per essere precisi un'estensione di Google Chrome, che cancellava automaticamente il news feed degli utenti di Facebook. Amici, gruppi, pagine a cui erano iscritti: scompariva tutto, il risultato era una timeline completamente bianca.

Il programma si chiamava Unfollow Everything e all'epoca poteva contare su un numero modesto di utilizzatori: l'avevano scaricato in 10.000 ma gli utenti attivi settimanali erano appena 2.500. Un numero esiguo che deve aver comunque preoccupato Facebook, che ha inviato una lettera di diffida al suo inventore.

"Facebook ha raccolto prove sulla sua estensione per Chrome che agevola funzioni non  autorizzate su Facebook" si legge nelle prime righe della lettera inviata a Barclay, che spiega come "Unfollow Everything" incoraggerebbe altri a infrangere le regole del social network. La lettera, infine, informava e confermava a Barclay la sua cancellazione da Facebook e da Instagram.

Con un tempismo perfetto - pochi giorni dopo il grave blackout del social network e le accuse della whistleblower Frances Haugen - Louis Barclay ha reso nota questa storia soltanto ora, dunque alcuni mesi dopo l'accaduto, raccontandola con un articolo su Slate.

Nel suo pezzo Barclay prova a spiegare come la sua estensione, in realtà, non puntasse a distruggere Facebook, bensì a renderlo un posto migliore e più sano. "Ricordo ancora la sensazione che ho provato quando ho usato Unfollow Everything per la prima volta - ha scritto lo sviluppatore - È stato quasi miracoloso. Non avevo più nulla ma potevo ancora vedere la lista dei miei amici e i gurppi a cui ero iscritto, e contattarli o guardare la loro pagina direttamente. Il tempo speso su Facebook era sceso considerevolmente. Nel giro di una notte, la mia dipendenza dal social network era diventata gestibile".

Al di là dell'esperienza personale, Barclay ha poi fatto notare come Unfollow Everything avesse attirato anche le attenzioni dell'università svizzera di Neuchâtel, che stava conducendo uno studio sull'influenza del news feed di facebook sul comportamento e la felicità degli utenti. "Abbiamo iniziato a lavorare insieme - scrive Barclay su Slate -. L'università aveva reclutato delle persone e le aveva divise in due gruppi: uno i cui partecipanti avevanoi cancellato il news feed con Unfollow Everything, l'altro - di controllo - che invece l'aveva lasciato intatto".

"A parte questo, per me Unfollow Everything era qualcosa che migliorava l'esperienza di Facebook per gli utenti di Facebook" ha detto lo sviluppatore a Business Insider. Stando a quanto ha riferito Barclay, il responso degli utenti è stato 'straordinario': "In molti stavano suando il social network in modo più salutare".

La battaglia in tribunale tra Facebook e Louis Barclay non è nenache iniziata. Lo sviluppatore ha cancellato l'estensione, come richiesto, non potendo permettersi il rischio di pagare le spese legali di un eventuale processo: "Risiedo in Gran Bretagna - spiega Barclay - perciò una causa contro Facebook si sarebbe probabilmente svolta in un tribunale britannico e sarei stato direttamente responsabile delle spese nel caso avessi perso".