23 ottobre 2001 Steve Jobs presenta l'iPod e i fan di Apple si infuriano, strana la vita

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Il 23 ottobre 2001 Steve Jobs presenta l’iPod in un clima di scetticismo. Parla per diversi minuti e in sala non c’è un solo applauso. Nulla di tutta quella magia a cui siamo stati abituati negli anni successivi. È tornato alla guida dell’azienda che ha fondato da qualche anno, salvandola dal fallimento; ha lanciato gli iMac colorati che sono stati il primo passo della rimonta; ma nel 2001 la Apple non è nemmeno lontanamente il colosso che conosciamo oggi. Ma inizia ad esserlo. Pochi se ne accorgono però. Subito dopo la presentazione sui vari forum i fan della Apple si dividono fra delusi e infuriatiSu MacRumors si leggono cose tipo: “Non ci posso credere! Tutta questa attesa per qualcosa di ridicolo! A chi importa di un lettore MP3?”; “Ci sono altri due prodotti simili sul mercato e questo non è rivoluzionario, sono deluso e penso che Apple abbia fatto un errore a buttarsi nel mondo della musica”.

Vent'anni di iPod: quando la musica è cambiata

Molte critiche si concentravano sul prezzo di lancio, 399 dollari di allora (circa 600 di oggi): “iPod sta per Idiots Prices Our Devices, gli idioti decidono i prezzi”; sulla falsariga di “I’d Prefer Owning Discs” o “I Prefer Other Devices”. Anche diversi esperti non colsero la novità rivoluzionaria. Ma qualcuno sì. Sul New York Times David Pogue scrisse che era un oggetto bellissimo ma che per avere successo era necessario integrarlo con il mondo Microsoft e abbassare il prezzo, cosa che Apple in effetti fece nove mesi dopo. Ma c’è una recensione che davvero riuscì a dare il senso della rivoluzione imminente. Uscì su Cnet, firmata dal direttore Eliot Van Buskirk. Scrisse: “Questo strumento è il segno di tempi nuovi… L’iPod è più di un lettore MP3; è il prototipo di un portafoglio di dati che entro un decennio ci porteremo sempre con noi. Questi strumenti si sincronizzeranno fra macchine diverse e ci consentiranno di portarci dietro raccolte di musica e video…” L’iPhone era già lì.