Game

Come si scrive un videogioco? Lo spiega un professionista

Il racconto di Christian Cantamessa, scrittore, sceneggiatore, regista, fondatore e CEO di Sleep Deprivation Lab: dalla Liguria alle lande di frontiera di Red Dead Redemption, passando per la Terra di Mezzo
3 minuti di lettura

“Ricordo, quando iniziai a lavorare in Trecision, mi ero messo alla ricerca di libri sul game design e non esisteva nulla a parte il classico The Art Of Game Design scritto da Chris Crawford ai tempi di Atari”, a raccontare è Christian Cantamessa, scrittore, sceneggiatore, regista, fondatore e CEO di Sleep Deprivation Lab, un vero veterano della game industry che ha lavorato a titoli come Red Dead Redemption, la serie Manhunt, Grand Theft Auto: San Andreas, Rise of Tomb Raider, The Crew, Forza Horizon, Shadow of Mordor e Shadow of War.

Savonese di nascita e americano d’adozione, Cantamessa ha ha iniziato la sua carriera in Liguria, terra fertile che ha consegnato all’industria del videogioco figure come Agostino Simonetta, per sette anni boss europeo del programma ID@Xbox per gli sviluppatori indipendenti, e Riccardo Cangini, direttore di produzione di Simulmondo e fondatore di Artematica. “Era un periodo molto diverso, non solo in Italia ma nel mondo. Io seguivo la scena già ai tempi dell’Amiga e di Dynabyte nei primi anni ‘90, dove avevo iniziato a muovere i primi passi molto indecisi. Ci stavamo inventando un lavoro di sana pianta”.

Moda e Gaming: le nuove frontiere dello stile

Un periodo di scoperte, prosegue Cantamessa: “Per gli USA e UK si trattava di un’era pre-industriale, ma in Italia eravamo proprio nel Wild West. Un mondo di opportunità, tante purtroppo perse, ma anche confusione e pregiudizi da parte di chi non ci capiva, dai genitori ai politici in testa. Molti pionieri, ma anche molti cowboys che cercavano di rubarti le vacche nel canyon. Mi sono divertito molto, ho stretto amicizie, ho imparato un mestiere. Le opportunità che esistevano allora probabilmente oggi non ci sono più, nel bene e nel male”. Dopo Trecision, studio di sviluppo indipendente fondato nel 1991 a Rapallo, Ubisoft Milan e Parigi, Christian Cantamessa si è trasferito in Scozia dove ha lavorato per DMA Design, azienda che oggi conosciamo come Rockstar Games.

“È stata un’esperienza unica e indimenticabile. Quando mandai il curriculum a DMA Design, il mondo cominciava appena a parlare di GTA 3 come titolo in sviluppo e nessuno ci credeva. Non funzionerà mai, dicevano. Più leggevo le critiche e più mi convincevo che dovevo andare a lavorare lì, perché si sentiva nell’aria che stava nascendo qualcosa di nuovo e rivoluzionario”. Prosegue Cantamessa: “Se lavorare in Italia mi ha fatto intuire una carriera possibile, lavorare a DMA Design / Rockstar North mi ha aperto gli occhi su cosa sia possibile fare con l’art form del videogame”.

Su Red Dead Redemption Christian Cantamessa ha avuto la fortuna di lavorare sia come co-sceneggiatore sia come Lead Game Designer: “Ruolo che in Rockstar nel 2005 era analogo al Game Director di oggi. Lo specifico perché è importante chiarire come la storia in un videogame non si racconta solo con la sceneggiatura, con le sequenze cinematiche per intenderci, ma anche con le decisioni di game design. Quindi una grossa produzione come RDR richiede tre modalità di scrittura, ognuna con le sue competenze specifiche. Le parti lineari come le cinematiche, dove includo anche la creazione di personaggi e situazioni drammatiche. I dialoghi e i momenti di narrativa durante il gioco vero e proprio. Il game design inteso come obiettivi, locazioni, azioni di gioco, etc. etc”.

Cantamessa è un autore poliedrico, la sua scrittura spazia dalle serie TV al cinema, ai fumetti, ma cosa fa esattamente chi scrive videogiochi?

“Dipende molto dal progetto e dal ruolo. Se un cliente, diciamo un team di sviluppo, mi assume puramente come scrittore, mi occupo generalmente della creazione dei personaggi, del mondo dove la storia si svolge e della sceneggiatura delle sequenze non interattive. È simile allo scrivere un film o una serie TV. Altri scrittori si occupano invece della stesura dei dialoghi dei personaggi”. Prosegue Cantamessa: “Il consiglio che posso dare ai giovani autori è… scrivere, scrivere e scrivere. Si tratta di fare moltissima pratica imparando non solo da libri e insegnanti ma soprattutto dai propri errori. Non è mai stato così facile creare storie, anche in formato videogame, come oggi. Da soli o con due o tre amici. Oltre all’esperienza pratica, si tratta di un ottimo mezzo per farsi notare”.

Da Star Trek a Terminator: quando la fantascienza diventa realtà

Oltre all’allenamento alla scrittura per Christian è importantissima la determinazione: “C’è molto attrito in tutto il mondo dell’intrattenimento e non è un lavoro facile. La competizione è agguerrita. Occorre saper cadere, ripulirsi e rialzarsi per continuare. I no ricevuti sono continui e senza pietà, ma prima o poi il sì arriva e bisogna essere pronti”.

Il medium in questi anni è cambiato, i racconti, la qualità di scrittura presentata è più matura e articolata così come la psicologia di alcuni personaggi, ci dice Cantamessa: “Recentemente mi ha colpito The Last Of Us 2, una storia complessa e difficile che potrebbe benissimo apparire in un film d’autore o in una serie TV di prestigio, come presto infatti sarà”. Prosegue “In generale continuo a stupirmi ed emozionarmi al genio di molti titoli indipendenti. Impensabili fino a qualche anno fa, sono giochi che esplorano temi ed eventi incredibilmente personali e importanti. Come nel cinema indipendente, il futuro si nasconde in queste piccole gemme dal budget limitato ma dalle grandi idee”.

In questo momento Christian Cantamessa sta lavorando con The Initiative che collabora con Crystal Dynamics, studio che ha curato l’eccellente restyling della saga Tomb Raider, alla realizzazione del reboot di Perfect Dark, videogioco che uscirà in esclusiva per PC, Xbox Series S, Xbox Series X.