Round da un milione di euro per Wiseair, la startup milanese che lotta contro lo smog

I cofondatori di Wiseair: Andrea Bassi, Carlo Alberto Gaetaniello, Paolo Barbato, Fulvio Bambusi
I cofondatori di Wiseair: Andrea Bassi, Carlo Alberto Gaetaniello, Paolo Barbato, Fulvio Bambusi 
Nata nel 2019, oggi collabora con decine di Comuni per monitorare la qualità dell'aria. E dopo l'Italia punta all'Europa
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Un milione di euro per l’aria pulita. Tanto ha raccolto la startup Wiseair, a 7 mesi dalla fine del programma di accelerazione Techstars. Il round che si è chiuso ieri vede come lead investor Novum Capital Partners, multi-family office svizzero. 

Chi sono
Per Italian Tech, Wiseair è un nome noto: la startup milanese aveva partecipato all’edizione 2019 della Italian Tech Week, appena pochi mesi dopo la partenza ufficiale del progetto, e anche all’ultima, quella del 2021, dove sul palco è salito il CEO e co-founder Paolo Barbato. 

La convinzione alla base di Wiseair è semplice: “Un problema che non puoi misurare è un problema che non puoi risolvere”. Nata dall'intuizione di quattro ingegneri del Politecnico di Milano, lavora al fianco delle municipalità, dei cittadini e delle aziende con la missione di riportare e mantenere l’aria pulita nelle città. L'azienda commercializza una piattaforma di monitoraggio ambientale con sensori distribuiti che forniscono dati in tempo reale e approfondimenti sulla qualità dell'aria. Le informazioni, raccolte ed elaborate, possono essere visualizzate attraverso un’app per Android o iPhone, ma soprattutto su una dashboard progettata apposta per le pubbliche amministrazioni. 

Per la PA
“In Wiseair crediamo che i principali stakeholder di un'azienda con la nostra visione siano i cittadini e le pubbliche amministrazioni”, commenta Barbato. “Lavoriamo oggi con decine di Comuni in tutto il territorio italiano, e vogliamo continuare su questa strada nel prossimo anno”.

 “Nelle grandi città coinvolgiamo direttamente i cittadini in progetti di citizen-science”, racconta Gaetaniello, cofounder e COO di Wiseair. Chi lo desidera, si trasforma quindi in un “Ambassador”, si fa cioè portavoce e rappresentante delle esigenze di un gruppo di persone che ritengono utile monitorare la qualità dell’aria. Ne nasce una community che avvia un dialogo con gli enti locali perché un bene comune come la salute va tutelato e difeso dalla pubblica amministrazione e non solo da singoli, per quanto volenterosi e attivi. Tra i Comuni italiani dove il processo sta andando avanti più velocemente c’è Torino, col Torino City Lab, ma l’ambizione di Wiseair è di andare oltre l’Italia e puntare all'Europa, già a partire dal 2023. 

I prossimi passi
“Abbiamo deciso di puntare su Wiseair per combinare il 5G con la sfida cleantech e di sostenere questa nuova e importante pietra miliare per la crescita della società”, commenta Davide Rota, Presidente e Amministratore Delegato di Linkem: l’azienda è stata la prima a investire in Wiseair, con 200 mila euro nel 2020.

“Nel 2021 abbiamo creato tutti i presupposti per poter crescere e abbiamo iniziato a farlo, passando da un gruppo di 4 co-founder a un team di oltre 15 membri nelle aree Sales, Customer Success, Product e Tech. Questo investimento ci permetterà di sostenere tale crescita nel 2022, portando a bordo nuovi talenti, consolidandoci nel mercato del monitoraggio ambientale B2G e catalizzando gli ottimi risultati che stiamo già ottenendo da diversi mesi”, continua Barbato. 

Martin Olczyk, amministratore delegato di Techstars sottolinea che “con questo investimento, Wiseair farà un grande passo avanti per rendere le nostre città più pulite e sostenibili”.  Anche aprendo una nuova business line di prodotto: non più solo per le pubbliche amministrazioni, ma anche per aiutare le aziende a ridurre le emissioni inquinanti.  Fondamentale per raggiungere questi obiettivi sarà investire nella crescita del team: le candidature per nuove posizioni sono sempre aperte sul sito di Wiseair. 

“Gli investitori sono stati ispirati dall’energia e dall’entusiasmo di questo team di ingegneri italiani uniti da un’unica visione: avere un impatto ambientale positivo sul mondo e per le prossime generazioni”, commenta Gabriele Gallotti, founding partner di Novum. “Dopo tutto, l’aria che respiriamo è qualcosa di prezioso; e così è Wiseair.”