Intervista

L’italiano Seoul Mafia e il K-Pop del videogioco Just Dance 2022

L’italiano Seoul Mafia e il K-Pop del videogioco Just Dance 2022
Marco Ferrara non è solo un famoso youtuber che vive da anni in Corea, ma è anche stato membro della K-Pop band degli E.S.Q.licious
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“Mentre cercavo di imparare una nuova coreografia Britneyiana mi sono trovato tra i consigliati di YouTube i video di una certa Boa. Nello specifico, un video in cui Boa veniva accusata di avere copiato alcune mosse da Britney. Mi domandai subito come osasse fare qualcosa del genere”: a parlare è Marco Ferrara, in arte Seoul Mafia, youtuber che racconta la sua vita in Corea del Sud a quasi mezzo milione di follower.

Oltre a fare questo e a essere molto attivo anche su Instagram, Marco è un volto noto nell’industria dell’intrattenimento coreana e ha iniziato il suo percorso come membro della K-Pop band E.S.Q.licious, ora sciolta. Che è una vera rarità per un occidentale: “Da adolescente ero un fan sfegatato di Britney Spears, la mia musa danzerina che imitavo davanti allo specchio tutti i pomeriggi immaginandomi di performare davanti a migliaia di persone”, ci ha confessato.

Proprio grazie a Britney, Marco ha scoperto Boa e il genere K-Pop: “Lei è una delle cantanti coreane più famose al mondo anche oggi, e quel giorno mi ha fatto innamorare del K-Pop e mi ha cambiato la vita”.

A ventun’anni, Marco decide di realizzare il suo sogno e si trasferisce a Seoul, dove inizia una faticosa gavetta che lo porta a essere un trainee: “In Corea diventi trainee quando una casa discografica decide di puntare su di te per vedere se, con tanto allenamento, riescono a farti diventare un membro di una band coreana. Nel mio caso mi sono ritrovato a vivere da un giorno all’altro con 4 sconosciuti, senza cellulari né computer e con tanti problemi di lingua”. Il trainee deve concentrarsi unicamente sull’allenamento: “Non potevamo uscire con gli amici e facevamo orari non proprio comodi. Le lezioni di danza da mezzanotte alle 6 del mattino a volte un po’ pesavano, ma anche se decisamente non è stato il periodo più bello della mia vita, mi ha sicuramente formato tanto. È stato un po’ come fare il militare”.

Il fenomeno K-Pop domina i territori asiatici da circa un ventennio e da qualche anno è stato sdoganato anche in Europa, dove è arrivata prepotente anche la Korean Wave, ci ha ricordato Marco: “Era inevitabile che accadesse. È uno stile che può piacere o no, ma la cura maniacale con la quale qui si crea un pezzo musicale è su un altro livello. I video K-Pop hanno produzioni che spesso fanno invidia anche agli americani e il lavoro che mettono dietro ogni passo di danza si vede tutto. Forse quelle 6 ore di prove di danza al giorno servono a qualcosa”. Di più: Marco è felicissimo che le nuove generazioni possano ascoltare K-Pop liberamente, perché “quando ero piccolo mi vergognavo di dire che ascoltavo artisti coreani. Mi sentivo solo. Invece ora è decisamente più facile trovare qualcuno con cui condividere questa passione”.

Marco Ferrara, in arte Seoul Mafia
Marco Ferrara, in arte Seoul Mafia 

Dalla musica ai videogiochi
“Esattamente vent’anni fa ero a Seoul per seguire i primi World Cyber Games, in quell’occasione ricordo che mi colpirono molto i locali che mettevano a disposizione stanze dove gruppi di ragazzi potevano ballare le coreografie di videogiochi di danza/musicali - ci ha raccontato Marco - Esistono ancora e si chiamano Game Bbang, con con due b. Sono stanze private nelle quali puoi andare con gli amici e giocare con qualsiasi console in commercio e una marea di giochi a disposizione, incluso Just Dance”. Del resto, in Corea ci sono ancora tantissime sale giochi, luogo di aggregazione giovanile estinto in Occidente: “Nelle zone universitarie spuntano come funghi”.

In Just Dance 2022 ci sono 6 K-Pop e J-Pop di alcune delle band più in voga del momento come Blackpink, Aespa e SuperM, inoltre con Just Dance Unlimited, servizio in streaming in abbonamento di Ubisoft, si può accedere a una libreria che conta più di 500 brani tra i quali figurano alcune delle maggiori hit K-Pop.

Secondo Marco, nel gioco, le coreografie K-Pop sono favolose: “Il giusto livello di difficoltà, possono fare divertire sia i principianti sia i ballerini più navigati. Per quanto riguarda le differenze con le coreografie occidentali, diciamo che tra i cantanti pop asiatici ci sono tantissimi artisti che ballano come ballerini professionisti e quasi tutti possono portarsi a casa coreografie estremamente elaborate. In Occidente ci concentriamo di più sulla vocalità e sono ben pochi gli artisti che possono ballare coreografie come un ballerino professionista”.

Oltre a lavorare su YouTube, Seoul Mafia è ambasciatore digitale dell'Italia in Corea con i suoi video: “Mi piace fare divertire le persone che scelgono di seguirmi facendogli vedere le differenze tra la cultura italiana e quella coreana nei modi più disparati. Tra video reaction e assaggi di cibo, vorrei mostrare pregi e difetti di entrambi i Paesi cercando di far capire che quello perfetto non esiste e che spesso non c’è un giusto o sbagliato, ma solo modi differenti di vivere”.