8a Puntata

Mi manda Italian Tech, il diritto alla partecipazione democratica online

Mi manda Italian Tech, il diritto alla partecipazione democratica online
Essere cittadini digitali non significa solo avere nuovi diritti ma anche utilizzare gli strumenti digitali per fruire di diritti che abbiamo già
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Le tecnologie consentono  di esercitare alcuni diritti di cittadinanza in modo più semplice e adeguato ai tempi che viviamo.

Innanzitutto, le istituzioni devono favorire l’uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini al processo democratico e per facilitare l’esercizio dei diritti politici e civili.

Per garantire il diritto alla partecipazione democratica elettronica, le amministrazioni devono favorire l'apertura dei processi decisionali ai cittadini, per esempio, sottoponendo a consultazione telematica le bozze dei loro provvedimenti.

L’obiettivo di introdurre forme di consultazione preventiva per via telematica sugli schemi di atto da adottare, oltre a quello di favorire la partecipazione, è anche di migliorare la qualità degli stessi attraverso i suggerimenti ricevuti da cittadini e organizzazioni della società civile. In democrazia, infatti, nessuno ha il monopolio delle buone idee.

Contrariamente ad altri Paesi in Italia - finora - non sono stati avviati esperimenti di portali di petizioni, strumenti attraverso cui i cittadini possano chiedere a Governo e Parlamento di esprimersi su specifiche questioni. È possibile, però, rivolgere petizioni, in qualità di cittadini europei, al Parlamento europeo.

Recentemente, è stata introdotta la possibilità di utilizzare firme elettroniche e Spid per esercitare i diritti di democrazia diretta previsti dalla Costituzione: sostenere un referendum abrogativo e aderire a un progetto di legge di iniziativa popolare.

Al momento, non è possibile esercitare con modalità telematiche il diritto di voto non essendo sicure e affidabili le soluzioni tecnologiche fin qui testate.

Nei confronti di quali soggetti può essere esercitato il diritto?

  •  pubbliche amministrazioni (es. comuni, province, regioni, ministeri, asl, scuole, università, ordini professionali, autorità di sistema portuale, autorità amministrative indipendenti)
  •  Parlamento


Cosa è possibile fare grazie ai servizi pubblici online?

  •  proporre suggerimenti per l’integrazione o la modifica di schemi di atti in consultazione
  • firmare per sostenere un referendum
  •  firmare per l’introduzione di una legge di iniziativa popolare


Per saperne di più

Le norme

Articoli 71, 75, 132 e 138 della Costituzione

Articolo 9 del Codice dell’Amministrazione Digitale

Art. 1, comma 341 della Legge n. 178 del 2020

Direttiva n. 2/2017 - Linee guida sulla consultazione pubblica in Italia

Gli strumenti

Spid - come attivare l’identità digitale per esercitare i tuoi diritti

ParteciPa - la piattaforma del governo dedicata ai processi di partecipazione

Consultazione.gov.it - il punto di acccesso per scoprire le consultazioni pubbliche in Italia

Portale petizioni UE

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Se avete domande o volete segnalare un caso di diritti digitali negati, scrivete a redazione@italian.tech oppure inviate un messaggio whatsapp al numero 393472794359.