Il report

State of Mobile 2022, le app come compagne di vita

State of Mobile 2022, le app come compagne di vita
L’anno scorso abbiamo passato in media 4,8 ore al giorno con gli occhi sui nostri dispositivi, soprattutto su social media e giochi. In un anno pubblicate oltre 2 milioni di nuove app
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Complice la pandemia, il 2021 è stato l’anno delle app: lo evidenzia il report State of Mobile 2022 redatto da App Annie, azienda che monitora la cosiddetta app economy.

Il report annuale si concentra soprattutto sui primi 10 mercati mondiali, fornendo pochi dati relativi agli altri Paesi, tra i quali l’Italia. Anche la versione dimostrativa degli strumenti di analisi non offre molte informazioni, essendo limitata sia nelle possibilità di interrogazione sia nel periodo di tempo esaminabile (6-8 settimane).

A livello globale, i numeri mostrano che il mercato delle app è lungi dall’essere saturo: sono stati spesi 170 miliardi di dollari sugli store di applicazioni (148,5 miliardi di euro) e gli inserzionisti hanno riversato 295 miliardi di dollari in pubblicità (258,3 miliardi di euro). C’è ancora molto spazio, anche se le app capaci di generare introiti, per oltre 100 milioni di dollari, sono soltanto 233 e, considerato l’elevato numero di app disponibili, ci troviamo davanti a una sorta di oligopolio.

A dettare gusti e ritmi è la Generazione Z (i cosiddetti nativi digitali, ossia i giovani nati tra il 1997 e il 2012), particolarmente dedita all’uso di social e app per foto e video, oltre a essere una grande consumatrice di app di finanza, soprattutto quelle degli istituti bancari e quelle per la gestione delle criptovalute.

Nel 2021, sempre sul piano globale, abbiamo passato 4,8 ore al giorno con gli occhi sui display, ma è un dato che va contestualizzato: pandemia e parziali difficoltà di spostamento ci hanno concesso più tempo libero e obbligato a contattare i nostri cari via app. Lo conferma un dato su tutti: 7 minuti ogni 10 passati con i dispositivi nelle mani, sono stati impiegati sui social media. Il report precedente indica che, nel 2020, abbiamo dedicato poco meno di 4 ore al giorno a smartphone e tablet. Che comunque resta un tempo notevole.

Le app più usate in Italia
Il report non permette di conoscere i numeri nel dettaglio. Ciò nonostante, le app più utilizzate nel nostro Paese non nascondono sorprese e disegnano ancora una volta il modo in cui abbiamo utilizzato il nostro tempo: messaggistica istantanea, social e video.

Non stupisce la nostra Meta-dipendenza: 3 delle 5 app cui abbiamo dedicato più attenzioni fanno capo al gruppo di Mark Zuckerberg e sono WhatsApp, Facebook e Instagram.

La app economy
Nel corso del 2021 sono state pubblicate 2 milioni di nuove applicazioni e questo porta la disponibilità totale a oltre 21 milioni di app, il 77% delle quali è destinata a Google Play, mentre meno di un quarto (il 23%) all’App Store. Questo dato si sovrappone a quello della penetrazione, che vede, a gennaio 2022, i dispositivi Android occupare quasi il 70% del mercato, contro poco meno del 30% appannaggio di iOS. Unendo gli store digitali di Google e di Apple si osserva che i giochi costituiscono il 15% del mercato delle app.

Un business da 170 miliardi di dollari che rimpingua le casse sia degli sviluppatori sia dei punti di distribuzione delle app, quegli store digitali che trattengono per loro una percentuale dei guadagni. Il genere 4X, un sottogenere dei giochi strategici, ha fatturato nel corso del 2021 ben 9,7 miliardi di dollari. Si distinguono anche i giochi di slot (o casinò in genere), che hanno totalizzato una cifra d’affari globale di 5,7 miliardi di dollari.

La raccolta pubblicitaria legata alle app ha raggiunto i 295 miliardi di dollari, e secondo gli analisti di App Annie è destinata a toccare i 350 miliardi entro la fine del 2022.

La pandemia ha spinto anche le app per la salute, il cui numero di utilizzi è aumentato a partire dal 2020, e le app di dating online (ne avevamo scritto qui), che hanno incassato poco più di 4 miliardi di dollari a livello mondiale, il doppio rispetto al 2018 (quindi nell’epoca pre-pandemia).

Uno sguardo a gennaio 2022
Il cruscotto di App Annie, nella sua versione free, permette di tracciare le preferenze degli italiani durante le ultime settimane.

Le applicazioni più prelevate sono strettamente collegate al coronavirus e al Green Pass: sta incontrando rapidamente il favore degli italiani l’app WeWard, che permette di guadagnare camminando e che, nel giro di un mese solare, è passata dalla 626esima alla quinta posizione delle app più gettonate.

Anche Vinted, app che permette di acquistare e vendere capi di seconda mano, si sta guadagnando un posto nelle abitudini nostrane.

Le perdite di posizioni di WhatsApp (5 in meno) e Telegram (una in meno) non sono strutturali: la graduatoria raccoglie i download durante il mese di gennaio 2022, dunque chi ha cambiato dispositivo in prossimità del Natale ha installato le due app di messaggistica durante il mese di dicembre e questo, da solo, spiega la flessione che hanno riportato entrambe a gennaio.