Formazione

R-Store, l'iPad in classe perché "è la scuola che cambia il mondo"

R-Store, l'iPad in classe perché "è la scuola che cambia il mondo"
La catena Apple Premium Reseller da oltre dieci anni è impegnata per sostenere la didattica digitale con piani formativi innovativi
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"È la scuola che cambia il mondo" potrebbe essere una frase rubata dal romanzo L'amica geniale di Elena Ferrante, ma in realtà capeggia sulla presentazione del programma di didattica digitale di R-Store. La nota catena Apple Premium Reseller, nata a Napoli nel 2008, oggi non stupisce per i suoi trentacinque negozi sparsi per la penisola ma per il forte impegno nel settore dell'istruzione.

"Noi siamo una sorta di amplificatore dei valori e concetti che vuole esprimere Apple. I nostri ragazzi nei negozi hanno una eccellente preparazione, perché è dove possiamo fare la differenza rispetto alla concorrenza; il prezzo è uguale in ogni rivenditore autorizzato e negli Apple Store. E poi c'è l'educational, che storicamente faceva parte della visione di Steve Jobs. Lui era un convinto assertore che l'accessibilità e l'inclusione dovessero essere dei fattori di successo", ci spiega Mario Piacenti, Education Manager di R-Store.

In sintesi Apple stimola tutte le catene di rivendita autorizzata ad aiutare scuole e istituzioni accademiche nella transizione alla didattica digitale con programmi che mettono in gioco dispositivi e soprattutto piani formativi. R-Store ad esempio ha un dipartimento ad hoc con una ventina di consulenti che dialogano costantemente con le scuole.

"L'iPad non è l'oggetto della questione ma il terminale per perfezionare un sistema didattico. Apple è l'unica realtà che mette a disposizione applicazioni avanzate totalmente gratuite per i docenti: Classroom e Schoolwork. Tramite queste il docente ha la possibilità di vedere contemporaneamente tutti i dispositivi dei propri studenti, correggere in tempo reale, condividere elementi terzi. iPad è migliore dei prodotti concorrenti? Non lo so. Di certo il modulo Apple non ha alternative per questo tipo di modalità didattica", spiega Piacenti.

Apple Authorised Education Specialist, cosa vuol dire?

R-Store, come i suoi concorrenti nazionali C&C, Juice e Med Store, è uno specialista in formazione certificato da Apple. In pratica oltre a fornire i dispositivi offre alle scuole la possibilità di organizzare gratuitamente corsi ai docenti che impiegheranno i nuovi strumenti. In questo modo l'esperienza di apprendimento nelle classi dovrebbe essere più coinvolgente ed efficace. 

Il cosiddetto Teacher Program è uno stimolo alla creatività e all'approfondimento di temi come il coding, robotica, realtà aumentata, storytelling e altri argomenti chiave. "Guidiamo le scuole nel realizzare i progetti in conformità con i Pon (programmi operativi nazionali) per permettere agli istituti di usufruire dei Fondi Strutturali Europei", sottolinea R-Store.

Nel tempo hanno portato a compimento un gran numero di progetti. Si pensi ad esempio al lancio della prima iOS Academy Apple d’Europa presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II e la realizzazione del progetto Cl@sse 2 presso l'Istituto Superiore Morelli Colao di Vibo Valentia.

Senza contare le collaborazioni con l'Associazione Italiana Genitori, l'Associazione Italiana Dislessia, l'Associazione dedicata alle persone affette da disturbi dello spettro autistico e la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo. "Mi porto due progetti nel cuore. Uno a Scampia dove alcune scuole hanno creato aule digitali con iPad per tutte le prime classi e un altro a Catania dove oltre a questo siamo riusciti a coinvolgere anche un professore certificato Apple che ha sviluppato un progetto di coding chiamato Il viaggio di Ulisse. Elettrizzante come quest'ultimo sia stato accolto dai bambini. Se avessero affrontato un testo dell'Odissea di Omero forse si sarebbero annoiati", sottolinea l'esperto.

Campus Media a Roma

Lo scorso autunno, esattamente a fine ottobre, R-Store ha inaugurato in zona Eur a Roma il suo primo Campus Store. Un'ampia struttura dedicata alle scuole e gli studenti under-12. Offre infatti percorsi di formazione, orientamento e progetti innovativi. Vi lavora un team di professionisti della formazione digitale che può contare di dispositivi Apple, robotica collaborativa e ambienti virtuali. In pratica vengono organizzate lezioni di varie discipline e viene favorita l'attività di laboratorio seguendo uno schema Stem in cui i bambini devono collaborare per definire il processo ingegneristico delle loro invenzioni ed eseguire i test migliorativi. Insomma l'obiettivo è individuare una soluzione e creare il prodotto o servizio reale sfruttando tutti gli strumenti e kit innovativi a disposizione.

Attualmente oltre a un corso annuale chiamato L'Accademia dell'inventore, dove i bambini "sono liberi di apprendere e costruire le proprie competenze, attivando diverse forme intellettive", ci sono corsi bimestrali e corsi di informatica per la Certificazione europea Eipass Junior. Senza contare laboratori per le scuole primarie e secondarie di primo grado, attività di doposcuola ed eventi nei weekend.

"Apple ha grande creatività nell'inventare nuovi corsi e progetti. Si spengono molto in questa attività e ci supportano nel caso la proposta venga da noi. Ad esempio recentemente stiamo lavorando su un progetto dedicato all'agricoltura biologica nelle scuole: un orto con monitoraggio e gestione anche digitale. Dico anche perché sensori e dispositivi sono strumenti, non il fine ultimo di questi percorsi formativi", conclude Piacenti.