Almanacco dell'Innovazione - 20 aprile 1964

La prima videochiamata della storia e il costosissimo fallimento del Picturephone

Il Picturephone in funzione a New York nel 1964
Il Picturephone in funzione a New York nel 1964 
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Se pensate che le videochiamate siano nate con il lockdown della pandemia (o con l’arrivo dell’operatore telefonico 3, che vent'anni le pubblicizzava a manetta), sentite questa: la prima videochiamata della storia è del 20 aprile 1964.

La telefonata partì dalla mitica World Fair di Flushing Meadow, a New York (la famosa fiera che lanciò l’era spaziale nell’immaginario collettivo). Andò così: Bell Telephone (che apparteneva al gruppo At&T) aveva portato in mostra un nuovo strumento chiamato Mod 1 Picturephone. C’erano 7 stazioni per effettuare chiamate. La prima la fece il consulente scientifico della fiera, William Lawrence, con il direttore del Bollettino di Anaheim, a Disneyland, in California. Fondamentalmente i visitatori di Disneyland poteva chiamare e vedere i visitatori della fiera di New York. E ovviamente si formarono lunghe file di persone che volevano provare “il telefono del futuro”.

Secondo Jon Gertner, autore del libro The Idea Factory. Bell Labs and the Great Age of American Innovation, chi avesse voluto provare quella esperienza doveva intanto entrare in una di quelle 7 stanzette e sedersi davanti alla cosiddetta Picture Unit: uno strumento ovale largo circa 30 centimetri, con al centro uno schermo rettangolare dove arrivava l’immagine trasmessa da un classico telefono dotato di una fila di pulsanti con cui controllare lo schermo. Per fare una videochiamata era necessario che anche il destinatario avesse un Picturephone, a quel punto era sufficiente premere sul tasto V come Video (come oggi, quando attiviamo Facetime o la videochiamata su WhatsApp). L’immagine dell’altra persona appariva in bianco e nero e in verticale ed era meglio restare immobili durante la chiamata, perché altrimenti si perdeva. Nonostante qualche evidente limite tecnico, il Picturephone piaceva, ma il prezzo si rivelò una barriera insormontabile. Una videochiamata di 15 minuti poteva costare 80 dollari.

Nonostante qualche perplessità, AT&T lo portò comunque sul mercato: a giugno dello stesso anno la prima videochiamata la farà la moglie del presidente degli Stati Uniti, Lady Bird Johnson, che chiamò dalla Casa Bianca a Washington un altro Picturephone che stava alla grande stazione centrale di New York. Il 5 febbraio 1969 uscì una versione leggermente migliorata, il Mod II, ma due anni dopo la produzione venne fermata per mancanza di clienti. Secondo le stime, fra il 1966 e il 1973 AT&T avrebbe speso mezzo miliardo di dollari in ricerca e sviluppo per un servizio che non è mai decollato. Il Picturephone è considerato il classico esempio di fallimento (qui in un video). Eppure non erano le videochiamate il problema, come hanno dimostrato prima Skype (nel 2003) e poi Facetime (2010): uk problema era la tecnologia, e quando è arrivata Internet, le videochiamate hanno dilagato.

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