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Netflix crolla del 35% a Wall Street. E ora apre alla pubblicità

Netflix crolla del 35% a Wall Street. E ora apre alla pubblicità
(afp)
Il colosso della tv in streaming affonda dopo aver registrato il primo crollo di abbonati. Il fondatore Hasting pensa già alle contromosse: abbonamenti a basso costo e più controlli sulle password condivise
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Netflix crolla a Wall Street. Il colosso della tv in streaming affonda al Nasdaq dopo il primo calo di abbonati in 10 anni. Il titolo cede il 35% ora dopo aver toccato una flessione del 40% a un'ora dall'apertura delle contrattazioni. La società nel primo trimestre dell'anno ha perso 200.000 abbonati in tutto il mondo rispetto alla fine del 2021, flessione che ha portato il numero degli abbonamenti a 221,6 milioni. Le previsioni rimangono pessimistiche per i prossimi mesi: oltre al crollo degli abbonati infatti, l'azienda ha segnato una crescita inferiore alle attese di Wall Street, con un utile calato a 1,6 miliardi rispetto agli 1,71 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

Le contromosse: abbonamenti a basso costo e pubblicità

Ora tocca correre ai ripari. Per farlo, secondo quanto ha dichiarato il presidente e fondatore della società, Reed Hastings, discutendo i risultati trimestrali, Netflix sta valutando l'opzione di offrire anche abbonamenti a basso costo, ma aprendo alla pubblicità durante la riproduzione dei contenuti. Una svolta nel modello stesso delle tv in streaming.

Netflix sin dal suo lancio si è proposta come "un paradiso senza pubblicità", facendo della fruizione dei propri contenuti senza interruzioni un punto di forza. "Chi ha seguito le vicende di Netflix sa che sono sempre stato contro la pubblicità e un grande fan della semplicità degli abbonamenti. Ma per quanto io sia un fan di questa soluzione, sono ancora più fan delle scelte del consumatore", ha ragionato Hastings.

100 milioni di utenti non pagano l'abbonamento, quasi la metà dei paganti

L'azienda, che è stata fondata nel 1997, ha attribuito il crollo degli abbonati a diversi fattori. In primo luogo 100 milioni di persone, secondo i calcoli della società, avrebbero accesso al servizio senza pagare l'abbonamento grazie alla condivisione multipla delle stesse password d'accesso.

"Crediamo che questo sia il motivo principale del crollo di nuovi abbonati", ha ammesso Netflix in una lettera agli investitori, annunciando contromisure già in fase di test. Ma Netflix sconta anche la scelta di sospendere il servizio in Russia dopo l'invasione dell'Ucraina, dove contava circa 700 mila abbonati.

Mentre la graduale uscita dalla crisi pandemica ha inevitabilmente portato sempre meno gente a rimanere in casa, rosicchiando la domanda di servizi come quello offerto dalle tv in streaming. Netflix, di fatto il pioniere di questo genere di servizi, ha fatto il pieno di abbonati nel periodo pandemico. Il mercato si aspettava sì una correzione, ma non così forte.