Almanacco dell'Innovazione - 4 maggio 2000

Uno studente filippino crea un virus che si presenta come una lettera d'amore

La casa di Manila dove viveva Onel de Guzman, fotografata il 10 maggio del 2000
La casa di Manila dove viveva Onel de Guzman, fotografata il 10 maggio del 2000 
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Qualche giorno fa, il giornalista britannico ed esperto di sicurezza informatica, Geoff White, autore di Crime Dot Com, parlando con Arturo Di Corinto per Italian Tech, gli chiedeva: “Perchè il trojan I Love You ha infettato 45 milioni di computer nel mondo? Cos’altro può farti cliccare su un allegato infetto se non una lettera d’amore?”.

Era il 4 maggio del 2000. E i computer infettati nel mondo furono 55 milioni, con danni di diversi miliardi di dollari. Era stato uno studente universitario delle Filippine, a Manila, a creare questo virus che si inviava da solo via mail a tutta la rubrica Outlook dell’utente che aveva infettato. Ovviamente il contagio partì dall’Asia, ma il giorno seguente aveva già toccato tutto il mondo. L’email criminale arrivava con un allegato con scritto LOVE-LETTER-FOR-YOU.TXT.vbs con un oggetto cui era difficile resistere: I Love You. Pare che 3 milioni di persone, utenti di Windows, effettivamente non resistettero e cliccarono: “Il virus si sta diffondendo a una velocità incredibile”, avvisò subito Mikko Hypponen, che poi diventerà un famoso cacciatore di virus informatici.

Onel de Guzman
Onel de Guzman 

Il virus I Love You non si limitava a infettare il computer e inviarsi a tutti i contatti: bloccava anche i file audio e video e individuava tutte le password, inviandole nelle Filippine. A riceverle era il creatore del virus, lo studente di informatica Onel de Guzman, 23 anni. La polizia ci mise pochissimo a individuarlo, ma allora si scoprì che nelle Filippine inviare un virus informatico non era vietato dalla legge, semplicemente non c’era alcuna norma che se ne occupasse. E comunque ai tempi de Guzman negò tutto. Fu proprio Geoff White, anni dopo, a rintracciarlo per il libro che stava scrivendo e farsi raccontare la verità: de Guzman gli disse che voleva rubare le password soltanto per poter accedere a Internet gratis.

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