Realtà aumentata

Il metaverso del mondo reale secondo i creatori di Pokemon Go

Il metaverso del mondo reale secondo i creatori di Pokemon Go
Niantic lancia Lightship VPS, un progetto che permette agli sviluppatori di posizionare esperienze in realtà aumentata nelle città e negli spazi fisici che abitiamo
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Un’esperienza condivisa, persistente. Parlare di metaverso non vuol dire solo discutere di una parola alla moda, una buzzword come direbbero gli anglofoni. Significa anche immaginare, al netto degli interessi aziendali e personali, cosa potrebbe voler dire abitare un mondo digitale persistente, in cui ognuno di noi è in grado di lasciare un segno visibile agli altri utenti. Un mondo in cui ogni cosa avviene in contemporanea per tutti, in uno spazio virtuale condiviso. E se questo spazio fosse il nostro mondo, le città che abitiamo, le strade che percorriamo?

La realtà aumentata incontra il mondo reale

È l’idea che è alla base di Lightship VPS, un progetto lanciato durante la conferenza per sviluppatori da Niantic, l’azienda che ha sviluppato, tra gli altri, Pokemon Go, uno dei giochi per smartphone più famosi al mondo, e il neonato Peridot. In sostanza, la compagnia guidata da John Hanke ha costruito una mappa in realtà aumentata del mondo. L’hanno aiutata gli utenti, come sempre accade in questi casi, inquadrando i luoghi delle proprie città alla ricerca di Pokemon e fornendo quindi dati necessari alla mappatura degli spazi fisici.

Ora, l’azienda mette a disposizione degli sviluppatori questa tecnologia, che permette di posizionare negli spazi fisici delle esperienze in realtà aumentata. Gli oggetti saranno persistenti, caratteristica fondamentale del metaverso: resteranno nel luogo in cui chi ha creato l’esperienza ha deciso di piazzarli. Immaginiamo di voler creare un’applicazione che preveda un gioco intorno al Colosseo, a Roma. Lightship Vps, nelle sue intenzioni, permetterà agli sviluppatori di farlo. E quando i giocatori si troveranno nei pressi del luogo prescelto, il sistema sarà in grado di capire, sulla base di una serie di segnali spaziali, dove si trovano e restituire loro quindi le esperienze previste in quello spazio.

 “La vera promessa della realtà aumentata - ha detto il Ceo di Niantic John Hanke - è l’opportunità di avvicinare il mondo reale a quello digitale. Permettere alle nostre creazioni virtuali di abitare lo spazio fisico. Per questo serve un sistema che sia in grado di mappare lo spazio circostante, di trasformarlo in dati. Ed è esattamente quello che facciamo con Lightship VPS”.

Esistono già delle applicazioni dedicate, che raccontano le potenzialità di questo strumento nelle mani degli sviluppatori. Come JR Reality, una feature dell’applicazione del museo Super Blue di Miami voluta dall’artista JR, che invita gli utenti a lasciare un “un ritratto o un ricordo” digitale in giro per le città del mondo. Chiunque utilizzerà quell’applicazione sarà in grado di vedere quanto fatto dagli altri, in una sorta di opera d’arte collettiva. O, ancora, StoryTrails, un’applicazione che permette, una volta inquadrati luoghi particolari di Londra, di vivere le storie di quegli spazi in realtà aumentata.

Lightship Vps è disponibile in circa 20.000 località in tutto il mondo, con un focus particolare su San Francisco, Los Angeles, Londra, New York, Tokyo e Seattle. Entro la fine dell’anno è previsto lo sbarco in oltre 1.000 città.

 

Verso il metaverso del mondo reale: da LIghtship a 8th Wall

Si tratta di uno sforzo, quello di Niantic verso il metaverso del mondo reale, che parte da lontano. Lo scorso novembre, l’azienda aveva lanciato Lightship, una piattaforma che permette agli sviluppatori di programmare giochi o applicazioni di qualunque tipo a partire dal set di tool e tecnologie sviluppate in questi anni (ne avevamo parlato qui). Insieme a Lightship, Niantic ha investito anche sull’integrazione dell’AR all’interno di siti web. Lo ha fatto attraverso la sua 8th Wall, una suite che consente di costruire piccole esperienze in realtà aumentata, da posizionare all’interno di piattaforme web, senza la necessità di sviluppare app dedicate.

Nel corso della conferenza, il Ceo John Hanke ha annunciato anche l’arrivo di Campfire, un social network che, a partire da una mappa, permette di vedere persone, eventi, community e messaggistica. Uno spazio in cui sarà possibile scoprire altri utenti nella propria area, scambiare messaggi con loro e condividere contenuti, organizzare eventi e incontri. “La homepage del metaverso del mondo reale”, la definiscono da Niantic.