La decisione

Tesla ha venduto il 75% dei suoi bitcoin

Tesla ha venduto il 75% dei suoi bitcoin
Il colosso delle auto elettriche fa un passo indietro dopo il miliardo e mezzo di investimenti in cripto fatti a febbraio 2021. Da allora bitcoin ha perso il 46% del proprio valore
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Tesla ha annunciato di aver venduto circa il 75% dei bitcoin che aveva acquistato ad inizio 2021 per circa 1,5 miliardi di dollari. L'operazione, secondo i dati della società, ha aggiunto 936 milioni di dollari in liquidità alle casse del colosso delle auto elettriche.

Il numero uno della società, Elon Musk, ha motivato la vendita di buona parte delle cripto comprate nel 2021 con le preoccupazioni legate ai lockdown in Cina, con il conseguente rallentamento della produzione nello stabilimento di Shanghai, cosa che avrebbe reso necessario un accumulo di liquidità per far fronte ai danni causati all'azienda dal blocco.  "Eravamo preoccupati per la liquidità complessiva dell'azienda a causa dei lockdown in Cina", ha detto Musk, aggiungendo che Tesla è però disposta ad aumentare le sue partecipazioni in bitcoin in futuro.

La notte delle criptovalute

A febbraio del 2021, quando Tesla ha annunciato il massiccio acquisto di criptovalute, Bitcoin valeva 39 mila dollari. Oggi ne vale 22 mila, in calo del 46% rispetto a quel periodo.

Non è chiaro quando questi bitcoin sono stati venduti e a che prezzo (la società non ha fornito dettagli in merito), ma è evidente che non sono stati venduti al valore attuale altrimenti non si spiegherebbe come l'operazione potrebbe aver portato quasi un miliardo nelle casse di Tesla vendendo tre quarti delle criptovalute comprate per 1,5 miliardi.

Il 15 giugno scorso su Twitter Musk ha commentato il crollo del mercato di bitcoin come "l'inverno delle criptovalute". Uno dei suoi ultimi interventi sull'argomento, prima di annunciare il disinvestimento.

 

Tesla, problemi nell'ultima trimestrale

Tesla, per la prima volta dopo piu' di un anno, ha registrato un calo degli utili trimestrali, mentre si trova ad affrontare le turbolenze economiche globali e cerca di riprendersi da una prolungata chiusura del suo impianto di assemblaggio a Shanghai.



Il produttore di auto elettriche ha riportato, per il secondo trimestre, risultati superiori alle aspettative, ma ha anche mostrato le sfide che deve ancora affrontare, tra cui il peso delle interruzioni della catena di approvvigionamento, la penuria globale dei chip e l'aumento dei costi dei materiali e della logistica.

Tesla ha registrato un utile di 2,3 miliardi di dollari nel secondo trimestre, superiore agli 1,9 miliardi di dollari attesi da Wall Street ma inferiore all'utile trimestrale di 3,3 miliardi di dollari dei primi tre mesi dell'anno.

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