Il Pnrr trascura robotica e intelligenza artificiale

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La robotica è già tra noi ed è, insieme all’intelligenza artificiale, una tecnologia indispensabile per rispondere a problematiche di carattere trasversale che riguardano la nostra società. Si tratta di una realtà ben nota nella comunità scientifica e che in questi giorni è ben rappresentata al Maker Faire Rome, nel padiglione di robotica curato dall’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM). Qui, laboratori universitari e centri di ricerca mettono in mostra prototipi e progetti grazie ai quali l’Italia può fregiarsi del ruolo di protagonista dell’innovazione anche in un contesto sovranazionale.

Il commento che ho firmato con Antonio Bicchi per Nature Italy, ripreso da Adnkronos, a proposito in particolare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che trascura un campo di ricerca strategico in cui l'Italia ha un vantaggio competitivo, non può che andare in risonanza con questa immagine di eccellenza che stiamo promuovendo presso il grande pubblico e che, come sottolineato nel pezzo, ha un ruolo fondamentale per far avanzare la transizione industriale digitale, la mobilità sostenibile, la protezione dell'ambiente, l'agritech.

Le nuove soluzioni robotiche per il settore produttivo e dei servizi sono al centro della tre giorni di I-RIM 3D con dibattiti, conferenze e tavole rotonde. Il tema di fondo è lo stato dell’arte della robotica e la sua evoluzione futura che vedrà più nettamente l’intersezione di quest’ultima con l’Intelligenza Artificiale, già manifesto di I-RIM quando proponendo il neologismo InterAction Technology (IAT), sta parlando di robotica e dispositivi intelligenti in grado di collaborare con le persone e interagire con l'ambiente, fornendo così l'anello mancante tra il mondo digitale e quello fisico in cui viviamo.

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