Giorgio Chiellini, il nostro Capitan-tech: "Amo il pallone e la tecnologia"

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37 anni oggi, 1 Europeo che tutti ricorderemo come uno dei momenti più significativi e di ripartenza del Paese, in una straordinaria estate sportiva italiana. 1 compleanno oggi e 1 augurio speciale a quel capitano azzurro, Giorgio Chiellini, che dopo 6 infortuni muscolari ha trovato forza fisica e mentale, con la fascia al braccio, di guidare gli azzurri fino ad alzare al cielo di Wembley la Coppa appena vinta.

Il post Euro 2020 però non ha permesso a Giorgio soltanto di dimostrare il suo valore a livello globale, come atleta e come leader,  anche fuori dal campo. Non è solo il trionfo collettivo dell’11 luglio ad avere reso Giorgio apprezzato oltre la fede calcistica e un caso di studio social-tech. Sul suo profilo Twitter si legge: appassionato di tecnologia e no, non è una frase fatta o acchiappa like.

Se De Rossi è diventato famoso come Capitan Futuro una questione generazionale, ci prendiamo la licenza poetico-calcistica di battezzare oggi, nel giorno del suo compleanno, Giorgio Chiellini come Capitan-tech.  Lui è il meme dell'estate. Ha postato il post più condiviso di EU20. Ha investito in startup. Ne ha una sua. E' un Nft... A 37 anni.

Noto è il suo investimento in Vedrai, startup di intelligenza artificiale per supportare i processi decisionali delle Pmi.  Creata nel maggio 2020 e con sede a Milano, Vedrai conta un organico composto da oltre 40 persone, con un'età media di 26,5 anni, dimostrando così di supportare concretamente le nuove generazioni.

Su blockasset è disponibile la collezione di Nft che lo vede protagonista, e sappiamo quanto i Non fungible Token stiano rivoluzionando il mondo del calcio, generando nuove entrate con forme di monetizzazione alternative e soprattutto riavvicinando i fan più giovani al calcio.

E’ soprattutto stato al centro del tormentone social dell’estate: chiamato in causa persino in un’altra straordinaria impresa sportiva italiana, cioè la vittoria dell’oro olimpico dei 4x100 di Tortu, Jacobs, Patta e Desalu. 

Alzi la mano chi non ha visto, riconosciuto e condiviso i due momenti iconici e social dell’Euro 2020, di cui proprio Giorgio Chiellini è protagonista: la trattenuta ai danni di Bukayo Saka nei supplementari della finale (proprio quella che si sospetta abbia aiutato Filippo Tortu a rallentare il rivale inglese, la meraviglia del genio del Web) e… Kirikocho!. Osservando con attenzione un video diffuso dalla Uefa, si nota come poco prima del penalty decisivo parato da Donnarumma, Capitan-tech urli questa parola. Si scoprirà solo dopo la sua storia: Kiricocho è il nome di un tifoso dell’Estudiantes. Noto fra i supporter della squadra argentina, oggi presieduta da Juan Sebastian Veron, per la sua fama di porta sfortuna: ogni volta che si presentava sulle tribune del campo di allenamento qualche giocatore subiva un infortunio. Così Carlos Bilardo, Ct dell’Argentina di Maradona campione del mondo, decide che anche Kirikocho poteva essere decisivo: spedendolo sui campi di allenamento delle squadre avversarie. Sembra abbia funzionato anche in quel caso.

Non solo storie per nostalgici, ma ingredienti di una ricetta social senza alcuna sbavatura. Proprio queste due scene, assolutamente genuine e non premeditate, sono state le più condivise sul Web, consolidando il successo di Chiellini nel mondo virtuale.

Cosa ci insegna Giorgio sull’atleta del futuro? Che la spontaneità e l’autenticità sono la chiave - sì siamo all’Abc dell'athletes influencer marketing, ma poi tra il dire e il fare per molti ne passa -  ma soprattutto che oggi sono gli atleti stessi a essere vere e proprie media-house, con una gestione social attenta e accurata a valorizzare i momenti di engagement e condivisione. Perché i like non sono solo like e spostano gli economics. Tanto è che proprio Giorgio Chiellini è investor e co-founder di una social media agency, Mate, insieme al suo ex compagno bianconero, Claudio Marchisio.

Capitan-tech non è così a caso terzo nella classifica dei più seguiti su Instagram tra i 26 calciatori della Nazionale Italiana con 4,7 milioni di follower, ha postato dopo la vittoria del trofeo la Koppa Ikea, con le istruzioni su come costruirla e alzarla. Un altro contenuto spontaneo, social e virale. Risultato? Più di un milione di like a elevato engagement, con 4mila commenti.

Originalità e capacità di stare al passo con i tempi, per cui facendo i nostri auguri a Capitan-tech siamo certi che saprà stupirci ancora, presto.

Così oggi, nel giorno del suo compleanno, il regalo riesce a farlo lui a noi, ancora una volta come un mese fa a Londra, e in una chiacchierata esclusiva ci confessa che “credo fortemente nelle persone che vogliono mettersi in gioco e tramite anche la creazione di proprie imprese riescono a incrociare percorso personale e professionale. Non c’è un segreto, se non il duro lavoro e l’equilibrio nel mettere insieme le proprie passioni, per me il pallone e la tecnologia, con dedizione e voglia costante di imparare".

Un capitano che nonostante gli innumerevoli successi sembra non voler smettere di migliorare con il tempo, proprio come i vini migliori. Con le sue parole, ma soprattutto i suoi fatti, leggasi imprese e investimenti. Perché Capitan-tech ha anticipato, insieme a pochi altri, una traiettoria: “L’alba di un nuovo calcio dove si incrociano pallone, social e tecnologia e che da questo incrocio tra un beneficio per il suo stesso futuro”.

Grazie Giorgio, buon compleanno e a presto su Italian Tech!