Facebook fra metaverso e footballverso: a tu per tu con Kike Levy

Kike Levy 
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Kike Levy coordina per Facebook/Meta, in tutto il Sud Europa, lo sviluppo delle partnership con le squadre di calcio e ci ha condotto in un viaggio in anteprima attraverso gli sviluppi futuri di questo sport nel metaverso, quel mondo che ad altre latitudini chiamano già footballverso e che sarà in grado di offrire a fan, brand e addetti ai lavori scenari e possibilità immersive che a oggi sono soltanto immaginabili.

Hai sottolineato più volte durante l’intervento al Social Football Summit che il metaverso non è il futuro, ma già c’è…
Il metaverso, che recentemente è diventata una buzzword anche a seguito dell’annuncio del rebranding di Facebook in Meta, è da tempo una realtà. In sostanza, si tratta di un'evoluzione naturale di Internet. Già oggi, tutti noi ci connettiamo con persone che non sono nello stesso luogo dove ci troviamo. La vera differenza è nella mediazione. Le esperienze che viviamo tramite la Rete, i social media, le chat, le videochiamate o il gaming sono mediate attraverso dispositivi, primo tra tutti lo smartphone. Questo pone un limite nella capacità immersiva, cioè nella possibilità di vivere pienamente un’esperienza che in realtà avviene altrove, ma di cui possiamo sentirci parte come se la stessimo vivendo nello stesso luogo.

Meta sta pensando a un dispositivo per agevolare questo passaggio e superare il limite degli attuali device?
Immediatezza e immersione richiedono anche accessibilità, la terza parola chiave del metaverso. A livello esperienziale, essere accessibili implica la necessità di fornire un’esperienza semplice dal punto di vista tecnologico. A livello economico, ci si riferisce invece al suo prezzo. Con l’arrivo dell’ultimo modello di Oculus credo si sia davvero arrivati al primo prodotto che renderà alla portata di tutti il metaverso: il prezzo è 349 euro, di molto inferiore al costo di uno smartphone. Gli stessi RayBan Glasses, che Meta ha creato insieme a Luxottica, vanno nella direzione di consentire un accesso diffuso e non esclusivo alle nuove esperienze non mediate, un accesso che diventerà continuo e parte delle nostre azioni nella vita di tutti i giorni.

Parlando di calcio e metaverso, quali sono gli scenari e le possibilità per tifosi, atleti e squadre e perché dovrebbero proiettarsi nel footballverso?
Partiamo dai fan: loro stessi hanno dimostrato di essere pronti per il footballverso, attraverso le loro abitudini di consumo. Stiamo assistendo alla domanda crescente da parte dei tifosi di avere voce in capitolo nelle decisioni più rilevanti prese dai club, anche attraverso strumenti innovativi come gli Nft. È vero che la loro soglia dell’attenzione sta diminuendo, perché sono costantemente attratti da una molteplicità di contenuti su più piattaforme; tuttavia, aumenta quando si sentono coinvolti nell’esperienza in maniera diretta. Basti pensare al gaming e in particolare agli esport, che hanno abituato soprattutto le nuove generazioni a modalità di fruizione totalmente differenti e più partecipative rispetto a quella rappresentata dalla visione passiva di un match dal divano.

Per gli atleti, in alcuni casi veri e propri brand, si aprono nuove possibilità di interagire con i fan, portandosi sempre più vicini a loro, con esperienze sempre meno mediate e dunque di valore e anche monetizzabili.

E riguardo ai club?
Per le società, le possibilità sono infinite, sia in termini di esperienze sia di tecnologia. Per alcune di loro, il metaverso non è distante, ma già realtà. Grazie alla virtual reality è possibile assistere in prima fila a una partita dell'Nba pur non essendo fisicamente all’interno del palazzetto. L’esperienza è acquistabile e non è paragonabile a nessun'altra modalità di engagement in presenza. Anche l’industria della musica permette da tempo di assistere a concerti organizzati in virtuale accedendo allo spettacolo tramite l’acquisto di un biglietto dedicato. Proprio queste sono le forme di intrattenimento cui il calcio guarda da sempre come punti di riferimento, e anche questa volta non sarà diverso.

Se pensiamo all’esperienza stadio, ci sono opportunità di aumentare il numero delle presenze: oggi un tifoso che vive all’estero non ha possibilità di vedere la partita se non passivamente in tv o su un dispositivo. Grazie al metaverso, e attraverso un dispositivo Vr, possiamo immaginarci anche per questi supporter da lontano un'esperienza più immersiva: vedere la partita come se fossero presenti. E anche la possibilità di interagire con altri tifosi, come se si fosse in tribuna.

Il calcio è stato colpito duramente dalla crisi pandemica e ha accelerato verso la digitalizzazione: il metaverso offrirà anche nuove possibilità di monetizzazione?
Non solo Ar e Vr: tra le priorità di Meta c’è anche l’ecommerce, grazie allo sviluppo di strumenti semplici per brand e club che permettono di monetizzare e di creare valore per i tifosi. Un esempio è dato proprio dalla possibilità di vivere un’esperienza virtuale allo stadio, ma è anche possibile pensare di allargare la partecipazione del pubblico ad altri momenti, come quello degli allenamenti.

Il live commerce, in particolare, è fra le opportunità del metaverso: Meta ha già un marketplace, che è migliorato e lo sarà ancora di più in futuro. Gli stessi eventi sportivi, come già avviene per i concerti, avranno ovviamente biglietti acquistabili dai sostenitori di un club o da chi vorrà semplicemente vivere un’esperienza diversa di intrattenimento legata al calcio e si aprirà così di fatto alla possibilità di intercettare nuove audience.

Infine, nel mondo digitale le possibilità di monetizzazione per i club si aprono anche attraverso lo sviluppo di branded content: le società stanno già utilizzando le nostre piattaforme, Facebook e Instagram in particolare, per generare valore e coinvolgere i tifosi. Durante i periodi di lockdown causati dall’emergenza Covid, i club della Premier League hanno sfruttato molto questa leva: rispetto al mese prima della chiusura, i post su Facebook con contenuti brandizzati sono aumentati del 41%, quelli su Instagram del 122%. Le visualizzazioni di questi post sono cresciute di oltre il 162% su ciascuna piattaforma. Altri partner hanno utilizzato contenuti brandizzati durante le partite in diretta. Il Flamengo ha trasmesso la finale del Campeonato Carioca in diretta su Watch e ha taggato lo sponsor Mrv, aumentandone la visibilità nel mondo grazie agli strumenti di Meta. Se queste sono le possibilità di oggi, immaginiamo cosa si potrà fare in futuro nel footballverso.