Airbnb riparte in 60 lingue grazie ad una intelligenza artificiale italiana

Airbnb riparte in 60 lingue grazie ad una intelligenza artificiale italiana
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La pandemia, soprattutto nei giorni più duri, quelli del lockdown, è servita a tutti per cambiare qualcosa. Da un lato si trattava di resistere, dall’altro la pausa è stata l’occasione per ripensarsi. Migliorare. Questa cosa è particolarmente evidente per chi guida un'impresa. Le aziende hanno ripensato spazi e orari in funzione dello smart working, e a volte hanno aggiornato prodotti e servizi. Un caso emblematico è Airbnb che con il crollo dei viaggi poteva finire a gambe all’aria e invece: prima ha resistito offrendo agli utenti esperienze a chilometro zero; e ora torna sul mercato con un intero set di 150 nuovi servizi.

L’idea che li unisce è la rivoluzione in corso nel mondo del lavoro: non c’è più il luogo di lavoro, lavoriamo da dove vogliamo. Vale solo per alcuni mestieri certo, ma è un trend sempre più forte. E i dati degli affitti di Airbnb indicano chiaramente che l’esercito dei nomadi digitali si è molto ingrossato.

“Per la prima volta milioni di persone possono viaggiare sempre e ovunque e persino vivere su Airbnb” ha detto l’amministratore delegato Brian Chesky con il solito entusiasmo della Silicon Valley. Per questi nuovi professionisti che vogliono poter lavorare ovunque il servizio di punta è la traduzione istantanea di Airbnb in quasi tutte le lingue del mondo (60). Le novità sono nei dettagli. Per la prima volta la traduzione automatica, fatta da un sistema di intelligenza artificiale, è la scelta base offerta agli utenti, non devi cliccare su nessun pulsante per la traduzione di descrizioni e recensione: ci fidiamo delle macchine al punto di farne l’opzione preferita. E poi si tratta del più grande contratto nella storia delle traduzioni: non sono state date cifre ufficiali, ma quello precedente era di circa 50 milioni di euro, qui ad occhio siamo attorno al doppio. Il servizio verrà realizzato grazie ad una startup italiana di cui abbiamo parlato spesso, Translated, fondata dai coniugi Marco Trombetti e Isabelle Audrieu più di venti anni fa. Translated col tempo ha messo a punto un sofisticato sistema in cui l’intelligenza artificiale lavora e migliora assieme ai più bravi traduttori del mondo. A Roma. 

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