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Alluvioni, promesse e rinvii: dieci anni senza un Piano climatico

Alluvioni, promesse e rinvii: dieci anni senza un Piano climatico
(ansa)
Annunci, ritardi, perdite di tempo. Ora il governo dice che il famoso piano sarà approvato entro l’anno
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Era facile prevederlo: le cose procedono verso il loro sfumare, come diceva un grande scrittore, e anche l’emozione per quello che è accaduto a Ischia sta scemando. Basta guardare i titoli dei giornali e dei tg oggi. Tra qualche giorno tutto sarà passato e ci scorderemo di nuovo dell’urgenza di dotare questo paese di un Piano di adattamento al cambiamento climatico: mettere un paese bellissimo e fragile, e reso più fragile dall’abusivismo, in sicurezza. Eppure del Piano sono dieci anni che se ne parla.

Era il 2012, l’anno dell’alluvione in Maremma, uno dei 1503 fenomeni meteorologici estremi registrati dal 2010 ad oggi secondo Legambiente (1503, una cifra enorme). Insomma, era il 2012, ultimo governo Berlusconi, Giorgia Meloni ministro della Gioventù, all’Ambiente c’è Stefania Prestigiacomo, e si inizia a predisporre una Strategia nazionale per il clima, con l’impegno di dotarsi di un Piano che elenchi le cose da fare. Avanti qualche anno, fino al 2016, nel mezzo ci sono un alluvione a Genova, uno in Piemonte, uno a Benevento: governo di Matteo Renzi, ministro Galletti: il Piano è pronto, e pieno di dati e consigli da prendere al volo, e nel 2017 - governo Gentiloni, alluvione a Livorno - viene condiviso con gli altri ministeri e regioni. Per essere approvato?

No. Nel 2018, primo governo Conte, ministro Costa, la palla finisce definitivamente in tribuna: le regioni ottengono che il Piano venga sottoposto a Valutazione Ambientale, ma nel giugno 2020, secondo governo Conte, alluvione a Palermo, lo stesso ministro Costa chiede la verifica di opportunità su questa procedura. Tutto fermo. Nel febbraio 2021 arriva Mario Draghi e il ministro Cingolani avvia una nuova consultazione preliminare.

E’ finita? No, a maggio una sottocommissione tecnica suggerisce una serie di integrazioni al Piano, che in effetti dopo tutto questo tempo, è un po’ invecchiato. E si ricomincia. Sono passati dieci anni, di annunci, ritardi, manfrine, essenzialmente manfrine. Ora il governo dice che sarà approvato entro l’anno. Lo promette solennemente. Abbiamo un mese per recuperare dieci anni.