Transizione energetica, unire innovazione e sostenibilità per costruire un mondo migliore

Transizione energetica, unire innovazione e sostenibilità per costruire un mondo migliore
Trovare soluzioni che, avvalendosi delle nuove tecnologie, possano trasformare il settore dell’energia e renderlo più sostenibile è una priorità. Una multinazionale italiana ha sviluppato una rete di hub strategici per intercettare startup, PMI e talenti locali e affrontare insieme le sfide del mondo contemporaneo
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La lotta al cambiamento climatico e al riscaldamento globale rappresenta la sfida più grande della nostra epoca. In questo contesto si inserisce anche la transizione energetica, che deve essere considerata un’autentica necessità e non una semplice scelta. Proprio per rispondere a tale esigenza, a inizio 2020, la Commissione europea ha presentato un piano di investimenti per realizzare il Green Deal, contenente misure finalizzate a ridurre le emissioni inquinanti degli Stati membri e raggiungere l’obiettivo del loro azzeramento entro il 2050.

Un disegno ambizioso che neppure la crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19 è riuscita a scalfire. A conferma della volontà di proseguire sulla strada tracciata, infatti, il Parlamento Europeo ha lanciato la Green Recovery Alliance, nata su iniziativa di dodici ministri dell’ambiente di Nazioni dell’UE che hanno firmato un appello per una ripresa sostenibile in risposta all’impatto del coronavirus. Il fronte si è ben presto allargato a leader politici e imprenditori, con l’ad di Enel Francesco Starace che è stato il primo Ceo italiano ad aderire.

Una presa di posizione in linea con l’impegno che Enel sta portando avanti da anni per guidare la transizione energetica attraverso un approccio fatto di innovazione e collaborazione, con l’obiettivo di promuovere in tutto il mondo il progresso sostenibile e rendere il settore dell’energia più conveniente, efficiente, affidabile e meno impattante a livello ambientale. Questa strategia, denominata Open Innovability® dall’unione di Open Innovation e sustainability, si basa sullo sviluppo di nuove tecnologie e sulla collaborazione con le migliori startup e con le piccole e medie imprese più innovative.

Per intercettare i talenti locali e affrontare insieme le sfide della contemporaneità, il Gruppo Enel ha creato una rete globale di Innovation Hub strategici, dislocati nei principali ecosistemi mondiali di innovazione e che lavorano fianco a fianco con stakeholder come fondi di venture capital, acceleratori, incubatori, università, industrie e istituzioni governative. Nel 2021 ricorre il quinto anniversario di questa avventura, visto che il 12 luglio 2016 veniva aperto il primo Enel Innovation Hub a Tel Aviv, pietra angolare di un’infrastruttura che adesso consta di 10 hub e 22 laboratori distribuiti in sette Paesi, tra Italia, Spagna, Russia, Stati Uniti, Brasile e Cile, oltre a Israele.

La multinazionale italiana dell’energia è alla continua ricerca di realtà con cui collaborare per rendere più efficienti i tradizionali sistemi di business e svilupparne di nuovi. A startup e PMI selezionate, Enel offre il proprio know-how e garantisce l’accesso alla sua rete di laboratori, esperti interni ed esterni, investitori, finanziatori, dati e oltre 70 milioni di clienti. Le startup hanno così l’opportunità di acquisire strumenti e competenze che le spingano a crescere ancora e le permettano di trasformare le loro idee e soluzioni in realtà di successo su scala globale. In questa strategia, che ha portato ad attivare più di 450 progetti, dei quali oltre 110 sono già in fase commerciale, l’Italia riveste un ruolo centrale con i suoi tre hub&lab (Milano, Pisa, Catania) dedicati alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative in ambito infrastrutture e reti, ed energie rinnovabili.

“Il futuro è possibile e non possiamo più far finta che i nostri obiettivi non siano raggiungibili”, commenta l'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, a proposito degli Innovation Hub, punto di incontro perfetto tra la visione di sostenibilità di Enel e le soluzioni tecnologiche delle startup, oltre che dimostrazione concreta di come collaborazioni mirate e unione di competenze qualificate siano capaci di contribuire alla costruzione di un mondo migliore.