Cybersecurity, dalla visibilità al talento: le quattro sfide irrisolte della pandemia

Cybersecurity, dalla visibilità al talento: le quattro sfide irrisolte della pandemia
Il report di McKinsey & Company mette in luce le criticità in tema di sicurezza informatic. Spicca il gap di
visibilità sulle infrastrutture digitali
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Gap di visibilità, frammentazione della tecnologia, mancanza di talenti e incognite sul ritorno di spesa sul fronte degli investimenti in sicurezza. Sono queste le quattro sfide irrisolte della cybersecurity con le quali bisogna confrontarsi nel 2022. È quanto emerge dal report realizzato da McKinsey & Company intitolato “The unsolved opportunities for cybersecurity providers”.

Tutto parte dalla pandemia da Covid 19 e dai cambiamenti che ha apportato in questi due anni al settore della sicurezza informatica, con la crescita dei cyberattacchi e la diffusione del lavoro agile. Lo sviluppo dello smart working, in particolare, ha creato non pochi problemi ai responsabili della sicurezza informatica per rendere connessioni e postazioni di lavoro sicure ed efficienti anche da remoto. I fornitori di cybersecurity, dunque, si sono dovuti adattare ai cambiamenti e hanno concentrato sforzi e strategie per affrontare lo scenario che si apre nel dopo pandemia. L’obiettivo è proteggere dai cyberattacchi le risorse delle aziende in termini di dati, dispositivi, persone, reti, macchine e applicazioni. Per farlo occorre che le fasi di prevenzione, rilevamento, risposta e ripristino si evolvano a seconda dei rischi informatici e che diventino sempre più efficaci. Ecco perché occorre vincere necessariamente le quattro sfide segnalate nel report di McKinsey & Company.

Al primo posto c’è la sfida che riguarda il “gap di visibilità”. Per riconoscere quando, dove e perché si verifica un problema di sicurezza informatica, c’è necessità che l’infrastruttura digitale sia “visibile”. Proprio McKinsey ha evidenziato come circa il 60% dei buyers analizza e valuta meno del 40% dei dati di registro delle proprie aziende. Sul tema della frammentazione tecnologica (la seconda sfida), le aziende sono alle prese con la sfida della tempestività delle decisioni tecnologiche, poiché in un'organizzazione vengono utilizzate tecnologie, applicazioni e fornitori diversi. Spesso un'azienda può disporre di più di 100 strumenti di sicurezza di terze parti in uso. Di conseguenza, la sicurezza multi cloud e ibrida continuerà a essere fondamentale, si legge nel report di McKinsey.

La terza sfida, invece, riguarda i talenti. Nel 2021, oltre 3,12 milioni di posti di lavoro nella sicurezza informatica a livello globale sono rimasti scoperti. La carenza di talenti è un problema enorme e colpisce sia i clienti che i fornitori, spiega il report. L’ultima sfida, infine, è quella sul ritorno di spesa delle risorse investite in sicurezza. Il programma di sicurezza informatica di maggior successo, spiega McKinsey, è quello che nessuno nota e che consente al business sottostante di funzionare senza ostacoli. Le organizzazioni oggi faticano a capire come misurare il ritorno o il valore di risorse spese per la sicurezza informatica.

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