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Premio Viadana a Masini e Ozpetek

La traduttrice di Harry Potter e il regista entrambi all’esordio

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Il Premio letterario Viadana 2014 si chiuderà ufficialmente venerdì con le premiazioni: appuntamento alle 21 nel salone polivalente del Muvi. Interverranno gli scrittori che si sono aggiudicati la diciannovesima edizione della rassegna: Beatrice Masini, scelta dalla giuria di duecento lettori e frequentatori della biblioteca municipale per il romanzo “Tentativi di botanica degli affetti” (ed. Bompiani); ed il regista italo-turco Ferzan Ozpetek, segnalato dagli studenti delle scuole superiori cittadine per l’autobiografico “Rosso Istanbul” (Mondadori). Entrambi i libri costituiscono l’esordio nel romanzo per i rispettivi autori.

La Masini vanta peraltro notevole esperienza in ambito letterario: rinomata scrittrice per bambini e ragazzi, è inoltre la traduttrice in italiano della saga best-seller di Harry Potter.

Ozpetek, oltre che affermato regista (“Le fate ignoranti”, “La finestra di fronte”, “Cuore sacro” e “Saturno contro” alcuni dei titoli di maggior successo), è anche soggettista e sceneggiatore delle sue pellicole. La manifestazione letteraria è organizzata dal Comune di Viadana; presidente della commissione selezionatrice è il professor Luigi Bedulli. La formula è ormai consolidata: ogni anno, 5 scrittori finalisti presentano i propri romanzi nel corso di altrettanti incontri pubblici. Al termine, la giuria popolare e quella degli studenti eleggono il “Libro dell’anno”; ai vincitori vengono assegnati una scultura originale dell’artista Ugo Nespolo e, soprattutto, un assegno da devolvere all’acquisto di copie dei libri segnalati. Principale obiettivo della rassegna è promuovere la lettura: i volumi acquistati saranno pertanto redistribuiti alle biblioteche di enti pubblici, scuole, ospedali, carceri e comunità.

Nell’albo d’oro del Premio figurano Michele Prisco, Melania Mazzucco, Nantas Salvalaggio, Helga Schneider, Emilio Tadini, Matteo D’Amico, Ugo Riccarelli, Antonella Cilento, Elena Gianini Belotti, Davide Longo, Elisabetta Rasy, Gianrico Carofiglio, Federica Cozzani, Angelo Cannavacciuolo, Michela Murgia, Paolo Rumiz e Fabio Geda. Oltre ai due vincitori, la cinquina finalista comprendeva quest’anno: la giornalista e conduttrice radiofonica Benedetta Tobagi (figlia di Walter, giornalista assassinato dalle Brigate Rosse), in lizza con “Una stella incoronata di buio. Storia di una strage impunita” (Einaudi; la strage è quella di piazza della Loggia, Brescia 1974); Giuseppe Lupo, docente di Letteratura italiana contemporanea, a Viadana con “Viaggiatori di nuvole” (Marsilio); e Rossella Milone con “Poche parole moltissime cose”.

Riccardo Negri

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