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Un romanzo su Shakespeare: «In realtà nacque a Casatico»

Opera postuma del messicano Covarrubias tra ricerca storica e fiction immaginata attorno al fantonatico “Guglielmo Scespe”. Un intreccio tra Gonzaga, Castiglioni, Tiziano. Con diverse incongruenze

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La Corte Castiglioni di Casatico 

MANTOVA. Shakespeare era mantovano. Il certificato di battesimo è chiaro: "Die 30 aprilis 1564. Ho battezzato nella fede del Signore, Guglielmo, nato a Casatico, nel Gran Ducato di Mantova il giorno 24, figlio di Giovanni Scespe, di anni 26, assente, e di Gertrude Gonzaga, anni 20. Fa da testimone la nobildonna Ilaria Castiglione, nonna del neonato. Testimone d'onore, il Granduca di Mantova, sua Eccellenza Guglielmo Gonzaga. Chiesa di S.M. Maddalena".

William Shakespeare nacque a Casatico. La suggestiva ipotesi zampilla (sarebbe più consono dire prorompe) dal romanzo dello scrittore messicano Jesús Covarrubias L'uomo dal guanto, opera narrativa mix di ricerca storica e fiction. O meglio, anche la ricerca storica fa parte della finzione letteraria: a trovare il certificato di battesimo è Silvio Andretti, ma a capire che Guglielmo Scespe altri non è che William Shakespeare, è il suo amico Salvatore Grottarossa, professore dell'Università di Padova. Il papà di William era un inglese, di professione guantaio, e si chiamava John Shakespeare. La mamma, di nobili natali, corrispondeva al nome di Gertrude Gonzaga ed era pittrice allieva dell'ormai anziano maestro Tiziano Vecellio. Guarda caso, al Louvre c'è proprio il quadro di Tiziano L'uomo dal guanto, dipinto riprodotto sulla copertina del libro e titolo del romanzo di Covarrubias. E Tiziano circolava alla corte dei Gonzaga.

La copertina del libro, William Shakespeare e Jesus Covarrubias 

I conti tornano. Quasi. Il quadro di Tiziano è del 1523, quindi non può raffigurare John Shakespeare, che nel 1523 non era ancora nato perché - lo dice il certificato di battesimo del figlio - nel 1564 aveva 26 anni. E il periodo in cui Tiziano fu in relazione con Mantova - col marchese e poi duca Federico Gonzaga e con la sua mamma Isabella d'Este: ritrasse sia lui che lei - va dal 1519 al 1540. Troppo presto. Nel certificato di battesimo stonano poi sia il Gran Ducato che il Granduca. Mantova era semplicemente un ducato e Guglielmo Gonzaga un duca senza il gran.

Ma allora Shakespeare è mantovano o no? Secondo Covarrubias sì. Ma ecco che dalle ricerche storiche dei due amici Silvio Andretti e Salvatore Grottarossa (che hanno coinvolto nell'avventura scespiriana anche le loro compagne) la fiction torna indietro di qualche secolo, e intreccia ben tre love story tra Italia e Inghilterra. La prima coinvolge nientemeno che Baldassarre Castiglione (nato nella sua corte di Casatico nel 1478, nunzio apostolico a Madrid nel 1527 e autore del Libro del cortigiano nel 1528) che dall'amante Claudia ha una figlia: Ilaria, quella che nell'atto di battesimo è la nonna del neonato Guglielmo Scespe. Tale Ilaria, cresciuta, diventa amante di Ercole Gonzaga (si tratta del cardinale, figlio secondogenito del marchese Francesco Gonzaga e di Isabella d'Este) e anche loro hanno una figlia: è la Gertrude (il papà le dà il cognome) che, anche lei sviluppatasi, a Venezia conosce John il guantaio, dal quale - la relazione è adulterina - ha Guglielmo.

Svolta la sua funzione procreatrice, Gertrude muore provvidenzialmente di peste, mentre John porta Guglielmo a Stratford-upon-Avon, in Inghilterra, dove diventa William (perfetta traduzione di Guglielmo) ed è svezzato e accudito amorevolmente dal papà e dalla moglie del papà, Mary Arden, che lo considera come fosse figlio suo.

L'idea di Covarrubias era di pubblicare il romanzo con uno pseudonimo italiano, come se l'autore fosse uno storico italiano. Ad avvalorare l'ulteriore finzione, alla fine del romanzo c'è una scrupolosa bibliografia... Ma i romanzi non hanno bibliografia! Che sia allora tutto vero? Bisognerebbe chiederlo all'autore, che però è morto nel 2011. Rimane solo il suo libro, curato e tradotto in italiano dallo spagnolo da Martha Canfield, uscito postumo la settimana scorsa dalle edizioni Centro Eielson, le pubblicazioni del Centro studi Jorge Eielson, che ha sede a Firenze.

L'uomo dal guanto ha come sottotitolo Storie shakespeariane. Storie che appartengono alla Storia o storie letterarie? History o story? Neanche a dirlo, Jesús Covarrubias, medico, si era specializzato in pediatria a Roma. E come scrittore è stato consulente dell'Istituto italiano di cultura di Città del Messico (dove era nato nel 1933) e consigliere della Società Dante Alighieri. Era dunque un profondo conoscitore dell'Italia. E anche del... Gran Ducato di Mantova. Abbiamo già detto del quadro di Tiziano, in anticipo sui tempi di John Shakespeare, il papà di William. E un paio di imprecisioni vivono nel certificato di battesimo da cui siamo partiti: Shakespeare nacque il 23 aprile, non il 24. E fu battezzato il 26 aprile, non il 30.

Insomma una bella fiction, quella di Jesús Covarrubias. Potrebbe anche essere che William Shakesperare nacque davvero a Stratford-upon-Avon, e non a Casatico dove non c'è nessuna chiesa di S.M. Maddalena e dove nessun Guglielmo Scespe fu mai battezzato. Però, chissà.

Gilberto Scuderi

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