Idee, servizi, navette: si prepara il ventennale

No a un’edizione autocelebrativa. Palazzi si vedrà presto col Comitato: raddoppierà il bus gratuito, più bagni pubblici

Archiviata la diciannovesima edizione di Festivaletteratura con un nuovo record, si sta già cominciato a pensare alla numero venti. E non solo il comitato organizzatore: anche il Comune di Mantova intende mettere in pratica alcuni aggiustamenti per facilitare la mobilità e il soggiorno delle persone nei cinque giorni della manifestazione.

Il comitato organizzatore. Cinque giorni, che nel 2016 andranno dal 7 all’11 settembre. Già da domenica sono state distribuite le cartoline che pubblicizzano il ventennale: sono trentadue, illustrate da altrettante immagini tratte da tutte le edizioni precedenti, che raffigurano lettori, autori, pubblico, volontari.

Da subito, il gruppo degli organizzatori si metterà al lavoro per studiare con attenzione il modo più adeguato per celebrare i due decenni di Festival. Luca Nicolini, presidente del Comitato, fa capire che si eviterà accuratamente un programma autocelebrativo. È più probabile che venga ricercato un filo conduttore che porti ad analizzare il significato di questi venti anni, da proiettare nel futuro.

Il Comune di Mantova.Mattia Palazzi, al primo festival da sindaco, ha già avuto un primo incontro con il comitato organizzatore, domenica sera alla risottata conclusiva. La promessa è quella di ritrovarsi a breve, di certo entro la fine di ottobre, per vedere come via Roma possa sostenere un’edizione speciale della manifestazione che più di ogni altra riempie la città di turisti.

Ci sono già alcune ipotesi di lavoro, e non solo legate al Festivaletteratura: «Questi cinque giorni - afferma il sindaco - ci aiutano a capire cosa non funziona nel sistema di accoglienza cittadino e ci spingono a migliorarlo». Molto gradita, ad esempio, è stata la navetta gratuita che - in collaborazione con Aster, assieme alla convenzione per l’utilizzo del parcheggio Conad di via Grayson - ha collegato il parcheggio del campo canoa a piazza Sordello, un servizio sul quale il Comune ha investito circa 30mila euro. Nella sola giornata di domenica, sono state trasportate 700 persone. «Nel 2016 la riproporremo - annuncia Palazzi - e ne aggiungeremo una seconda, in partenza dalla zona Te».

Ma quali sono le pecche del sistema di accoglienza mantovano? Una su tutte, secondo il sindaco, la carenza di bagni pubblici, alla quale si cercherà di far fronte. C’è poi l’arredo urbano, c’è la volontà di individuare percorsi riconoscibili che guidino i turisti tra un monumento e l’altro.

In secondo luogo, non è mancato chi ha sottolineato come domenica, con la città zeppa di turisti, non pochi negozi avessero le serrande abbassate. «Molti altri erano aperti - rileva il sindaco - ma sarebbe opportuno che in un’occasione così importante, con Mantova che diventa meta di migliaia di persone, la città risponda in modo adeguato. E questo non solo per il Festivaletteratura, tutte le volte che una manifestazione riempie le vie: non sono poche, e stiamo predisponendo un programma culturale proprio per questo».

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