Il cibo, il corpo e lo specchio Il Pink art food a Gazoldo

Domenica al Museo d’arte moderna apre la rassegna Bocconi Amari Diciassette donne traducono le angosce legate alle patologie alimentari

“Bocconi amari. A Pink Art Food Show” è il titolo della mostra a cura di Francesca Baboni, Gianfranco Ferlisi e Stefano Taddei che sarà inaugurata domenica alle 18 al Museo d'arte moderna dell'Alto Mantovano, a Gazoldo degli Ippoliti. «Non è una mostra rassicurante, l'approccio è anticonformista, non celebra metafore antiche e colte sul tema della vanitas e del memento mori – scrive in catalogo Ferlisi – le artiste si interrogano, assai semplicemente, sui sentimenti scomodi della patologia anoressico-bulimica, sulle cerimonie ossessive alla base della triangolazione cibo/corpo/peso. E tutte si specchiano in un'arte che riflette la complessità della vita e che diviene intervento sui riti dell'osservazione allo specchio, dell'analisi e della misura di corpi femminili emaciati e sfibrati, che sfidano la morte o che quasi la portano in giro sulle loro afflitte sembianze. E l'arte parla inevitabilmente di sfide e di desideri che sublimano i bisogni primari del proprio corpo, di riflessioni sul culto di una bellezza fisica e di una gioventù che, ahimè, non possono essere eterne».

Ad esporre sono le pink del titolo: Daniela Alfarano, Sonia Andreani, Elisa Bertaglia, Caterina Borghi, Alketa Delishai, Tamara Ferioli, Antonella Gandini, Marina Gasparini, Federica Gonnelli, Ketra, Julia Krahan, Silvia Manazza, Silvia Marchesini, Oriella Montin, Elena Monzo, Giovanna Sottini e Cristina Teppo. Donne di varie generazioni, provenienti da esperienze e formazioni diverse, di vari luoghi – anche da Mantova come la Gandini e la Borghi ad esempio – che si esprimono nelle maniere più differenti. Molti nel corso dei secoli, e soprattutto nella contemporaneità, sono stati gli artisti, le donne in primis, a interrogarsi sul rapporto cibo, nutrimento del corpo e dell'anima.

«Parlare di cibo e di alimentazione può apparire una moda – spiega il sindaco di Gazoldo Nicola Leoni – questa proposta, nell'anno di Expo, dedicata al nutrimento del pianeta, vuole essere invece una sfida, quasi una provocazione a riflettere sulle numerose implicazioni del rapporto dell'individuo col cibo».

La mostra, che ha il patrocinio del Comune di Gazoldo e dell’amministrazione provinciale, resterà aperta fino al 31 ottobre (il sabato e domenica dalle tre alle sei del pomeriggio oltre che su appuntamento telefonando al numero 0376/659315).

Per ulteriori informazioni è possibile consultare i siti www.turismo.mantova.it e www.comune.gazoldo.mn.it.

Paola Cortese

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