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La storia di Fabiana commuove tutti. E Sangiorgi piange

Sei fan hanno incontrato i Negramaro dopo aver vinto il concorso ideato dalla Gazzetta. La testimonianza: «Ho sconfitto la malattia anche grazie a voi»

di Vincenzo Corrado
2 minuti di lettura

MANTOVA. Fabiana sale su un tavolino, sembra uno degli studenti del film "L'attimo fuggente". Giuliano le tiene la mano. Quando lei sembra sul punto di cedere alla commozione, lui stringe la presa e le dà la forza di proseguire. Fabiana è una delle sei persone che oggi, venerdì 30 ottobre, hanno incontrato i Negramaro dopo aver vinto il concorso ideato dalla Gazzetta di Mantova. Lui,lo avrete capito, è Sangiorgi, il cantante della band salentina.

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L’incontro del Palabam tra i sei lettori e il gruppo pugliese ha regalato momenti toccanti, ma anche picchi di sincera allegria. La disponibilità dei Negramaro non stupisce perché i sei musicisti sono ragazzi che hanno conosciuto la gavetta prima di affermarsi a livello nazionale. Il pubblico va rispettato, sempre. E ascoltato. Gli ammiratori vanno ringraziati perché sono loro a fare grandi le star, appellativo che ieri i salentini si sono meritati per il modo delizioso in cui hanno accolto i magnifici sei che nei giorni scorsi avevano inviato al giornale i ricordi legati alla musica del gruppo.

[[(MediaPublishingQueue2014v1) L'incontro tra i Negramaro e i lettori della Gazzetta]]

Fabiana, nonostante la giovane età, ne ha già passata qualcuna e oggi sfoggia il sorriso di chi ce l’ha fatta. «Qualche anno fa i telegiornali non smettevano di accennare ad una malattia che, se non presa in tempo, porta diretta alla morte - ha letto con voce incerta davanti a Sangiorgi e soci - Ammetto che guardare quei servizi e sentirsi chiamata in causa è orribile, soprattutto per il dolore che si può provare e che talvolta, tramite le parole, non si riesce ad esprimere. Eppure davanti al “Perché mi fai questo?” detto in lacrime da mia madre, sono riuscita a rispondere semplicemente facendole ascoltare “Singhiozzo” (uno dei brani più celebri dei Negramaro, ndr). Ho trascorso anni a combattere contro l'anoressia e la bulimia. Grazie alle parole delle vostre canzoni sono riuscita a rialzarmi nonostante questo problema».

Il messaggio di Fabiana

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Difficile aggiungere altro. E infatti le parole della giovane hanno fatto calare il silenzio sul Palabam, un mutismo densissimo, seguito da un lungo applauso e dalle lacrime di Sangiorgi. Anche Elena Bertazzoni, Cristina Boschini, Francesca Di Lorenzo e Marco Canonico hanno letto i propri pensieri ai componenti del gruppo. Cristina, in particolare, ha ricordato i tragici momenti del terremoto che nel 2012 ha scosso la Bassa. «Ci siamo rifugiati in macchina e in radio hanno passato “Quel posto che non c’è”.

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Poi sono stati sorrisi, strette di mano, abbracci. C’è stato spazio per autografi, dediche, chiacchiare confidenziali, addirittura una canzone improvvisata da Sangiorgi e dai fan. Tutti insieme, come in una rimpatriata tra vecchi amici.

Il video del meet and greet

I Negramaro incontrano i lettori della Gazzetta

Da segnalare che Giada Toso, una delle vincitrici del concorso, ha ceduto il suo posto alla madre, Vania Padellini una splendida cinquantenne fan sfegatata dei Negramaro. Anche per lei quella di oggi è stata una giornata indimenticabile. Armata di tablet e telefonino, ha fatto scorta di ricordi digitali da mostrare alla figlia, a cui si aggiungerà il racconto di quei tre quarti d’ora vissuti a stretto contatto con sei ragazzi diventati star, ma che non ne vogliono sapere di indossare le maschere da idoli. Tanto di cappello, Negramaro.

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