Donne sul palco contro la violenza

Tutto esaurito per Ferite a morte, lo spettacolo di Serena Dandini per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne che si terrà al teatro Ariston alle 21

MANTOVA. Tutto esaurito  per Ferite a morte, lo spettacolo di Serena Dandini per celebrare la Giornata contro la violenza sulle donne che si terrà al teatro Ariston domani sera alle 21. L'interesse ha superato di gran lunga le attese, ammette l'assessore alle Pari opportunità del Comune, Marianna Pavesi, e purtroppo non si è potuto accontentare tutti. I biglietti, gratuiti, sono stati distribuiti alle associazioni, ma pochi per ciascuna, e a tutti quelli che sono andati a chiederli in assessorato. Ma in tre ore erano già finiti. E chiedere al Teatro Sociale? Il solito problema dei costi. Un tentativo di spostare la sede per accogliere tutti è stato fatto ancora ieri mattina, ma poi è stato confermato l'Ariston.

Il tutto esaurito, legato certo anche al nome di Lella Costa, amatissima e considerata ormai un'amica di Mantova, dimostra una sensibilità fino a pochi anni fa impensabile per un dramma a lungo ritenuto privato, dai risvolti patologici. Quante volte s’è sentito persino giustificare l'uomo “provocato”? Ma i numeri dimostrano che non è così.

L'assessore Pavesi che ha avuto l'iniziativa di invitare la Dandini, non ha gestito la scelta delle mantovane che saliranno stasera sul palco. Se n'è occupata la produzione artistica che ha cercato chi sul nostro territorio si occupa direttamente di violenza sulle donne (Telefono Rosa, Cav) e attrici sensibili al tema. E così stasera all'Ariston a leggere i monologhi in stile Spoon River, scritti da Serena Dandini, oltre alla stessa autrice con le attrici Lella Costa e Orsetta De Rossi, ci saranno altre donne, di età e ambienti diversi ma tutte impegnate sul fronte della difesa delle donne. Ci sarà infatti Patrizia Aldovrandi, presidente del telefono Rosa, con Paola Mari, avvocato e pure esponente di Telefono Rosa. Ci sarà la giovane attrice, professionista in varie compagnie italiane, ma anche una delle anime della mantovana Ars, Valeria Perdonò, autrice e protagonista di Amorosi Assassini, in cui si racconta una donna che l'ex marito, colto e di “ottima” famiglia, buttò nel cassonetto. La seconda attrice mantovana è Chiara Tovagliari della compagnia teatrale Il Palcaccio.

La terza attrice mantovana, originaria di Borgoforte, è Miriam Galanti, allieva del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, che ha vinto un premio-borsa di studio in occasione della Mostra del cinema di Venezia. Miriam è stata anche la protagonista del cortometraggio Metamorfosi di Gilles Rocca, che affronta proprio il tema della violenza contro le donne. L'attrice spiegò poi che le donne hanno paura di denunciare, ma dovrebbero invece andare subito dalla polizia. Il film fu scelto dal ministro Alfano per focalizzare l'attenzione sulla violenza contro le donne alla riunione dei ministri dell'interno Ue.

Tra le lettrici c'è anche una nonna, Marzia Monelli Bianchi, presidente del Cav, Centro aiuto alla vita, che ha aperto alloggi protetti per donne a rischio. «Mi hanno affidato un brano molto poetico, dal libro Io sono Ayala. Ho spiegato che ho una certa età e mi faceva strano interpretare una ragazzina pachistana, così coraggiosa. Il testo è bellissimo. Parla di un fiore di loto, a cui basta che il fioraio lo sfiori perché si apra, come è una fanciulla a cui si dà la possibilità di studiare». Anche Patrizia Aldovrandi è molto contenta del suo brano: «Parla di una morte annunciata. È incredibile come Serena Dandini in poche righe sia riuscita a concentrare tanti temi. Perché la donna aveva già manifestato la sua paura. E l'uomo l'aveva minacciata davanti a testimoni. Ma nessuno ha saputo salvarla».

C'è infine anche Annick Mollard, commerciante mantovana da anni impegnata nel fronte delle associazioni imprenditoriali. Anche lei attrice-lettrice. Dunque in scena ci saranno 6 attrici e 4 donne del territorio. In tutto verranno letti 18 monologhi. (Maria Antonietta Filippini)

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