El Houssi: «Tra Russia e Turchia guerre come nell’800»

Leila El Houssi, docente di Storia dei paesi islamici all'Università di Padovaha tenuto una lezione sugli attuali conflitti nel Mediterraneo e in Medio Oriente

MANTOVA. Leila El Houssi, docente di Storia dei paesi islamici all'Università di Padova, mercoledì pomeriggio ha tenuto una lezione sugli attuali conflitti nel Mediterraneo e in Medio Oriente. La lezione, per il corso La Costituzione, la pace, la guerra, si è svolta nella sala delle Colonne del Centro Baratta. Subito le abbiamo chiesto un flash sull'aereo russo abbattuto. «Sono ancora pochi gli elementi per capire - ha risposto - ma l'impressione è di essere quasi tornati nell'800, alle guerre tra Russia e Turchia, quella di Crimea e quella del 1878».

Per quanto riguarda la Siria, si tratta di una questione «insoluta e che non ha soluzione in tempi brevi. La posizione della Russia è netta, ma non so a cosa porterà. Credo in una composizione diplomatica e politica», ha proseguito, dicendo anche di non ritenere che l'appoggio ad Assad sia il miglior modo per contrastare l’Isis.

Al di là degli aspetti di stringente attualità, la lezione di Leila El Houssi (è nata a Padova da madre italiana e cattolica e da padre tunisino e musulmano) ha affrontato i problemi legati a una vasta area geografica, dal Marocco all'Afghanistan, un mondo tutt'altro che monolitico. Si tratta invece di un “mosaico mediterraneo” e mediorientale, di “mondi” dove esiste una complessa pluralità, con un «Islam plurale perché ci sono arabi musulmani e musulmani che non sono arabi». Culture tra loro molto diverse e non solo islamiche se pensiamo alle minoranze cristiane in Siria, ai copti in Egitto, agli armeni, ai curdi. Proprio perché «la storia ci permette famigliarità con eventi drammatici», la stessa storia «può aiutarci a comprendere ciò che sta accadendo in questi mondi». Insomma è attraverso la lente della storia che possiamo comprendere l'attualità.

Leila El Houssi ha poi parlato delle primavere arabe. Il corso La Costituzione, la pace, la guerra, organizzato dall'Istituto mantovano di storia contemporanea (0376 352713, ist.storia@comune.mantova.gov.it, è ancora possibile iscriversi) è gratuito. Si rivolge agli insegnanti (ma anche agli studenti) ed è riconosciuto come formativo dal Contratto nazionale di lavoro del Comparto Scuola. La prossima lezione sarà il 3 dicembre con Alessandro Colombo, docente di Relazioni internazionali all'Università degli studi di Milano, sul tema della pace e delle nuove forme di guerra (il terrorismo è tra queste forme?) nel nuovo ordine mondiale.

 

Video del giorno

Sgarbi e Al Bano cacciati a fischi dal palco dell'Arena di Verona: era la sera dell'omaggio a Franco Battiato

La guida allo shopping del Gruppo Gedi