Bonaffini all’Ariston, spettacolo gratuito e 30 anni di musica

Luca Bonaffini insieme a Pierangelo Bertoli

Incontro concerto alle 21 con il cantautore mantovano. Durante la serata anche la presentazione del libro "La protesta e l'amore - Conversazioni con Luca Bonaffini".

MANTOVA.«Sarà una serata importante per me e per il pubblico. L’idea è quella di essere sul palco per ricreare l’atmosfera dei mondi che mi hanno fornito l’ispirazione per le mie canzoni. Non si tratta di un’autocelebrazione».

Luca Bonaffini è pronto. Oggi è il grande giorno. Alle 21 è in programma l’incontro-concerto con il cantautore al teatro Ariston di Mantova. L’evento, gratuito, è organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Mantova con l’associazione musicale Ls Studio, C7 organizzazione artistica e l’associazione Postumia. La serata sarà anche l’occasione per presentare il libro, uscito in questi giorni, “La protesta e l’amore - Conversazioni con Luca Bonaffini” (edizioni Gilgamesh), di Mario Bonanno (scrittore siciliano, esperto di storia del cantautorato italiano). Il brano “La protesta e l’amore”, lo ricordiamo, fu scritto e cantato insieme a Claudio Lolli che ha curato anche la prefazione del libro.

L’appuntamento dell’Ariston, nato per festeggiare i trent’anni di attività di Bonaffini, sarà strutturato in tre momenti: proiezione di video storici riguardanti immagini salienti della carriera dell’artista (da Sanremo al Premio Tenco, da Zelig al Premio Gaber); intervista e commenti dello stesso con la complicità di Dario Bellini (scrittore ed editore); concerto live di brani scritti dagli esordi ai giorni nostri.

Bonaffini, circondato da un piccolo parco chitarre (precisamente quattro) tratterà il palcoscenico come se fosse la stanza di camera sua con una telecamera nascosta, facendo partecipi gli spettatori dei piccoli segreti e dei pensieri che hanno suggerito alcune delle sue canzoni più o meno note. Non mancherà un insolito omaggio a Pierangelo Bertoli (un medley dei suoi maggiori successi) che Bonaffini farà insieme a un coro composto da Stefano Castagna, Gianni Lorenzini, Silvana Vergazzini, Paolo Pasotti e Giancarlo Gualtieri.

Tutto cominciò nel 1985. Con la sua chitarra, armonica a bocca e tante canzoni scritte a mano, Luca Bonaffini salì sul palcoscenico del palasport di Mantova e iniziò a cantare. Poi, l’incontro con Pierangelo Bertoli e la lunga gavetta alla ricerca di produttori, fecero sì che, giovanissimo, il cantautore mantovano iniziasse il suo viaggio alla ricerca di un’identità artistica, sfidando le intemperie del mondo discografico e dello spettacolo. Trent’anni dopo, eccolo qua: oltre cinquanta album realizzati, dei quali undici come solista e gli altri come autore, molti spettacoli di teatro canzone scritti e diretti da lui e due opere letterarie.

Un’intervista a Bonaffini andrà in onda nel corso dello speciale “Una vita a muso duro - Pierangelo Bertoli”, su Raitre il 30 dicembre alle 23. Nel programma, oltre al cantautore mantovano, saranno presenti Ligabue, Nek e la Mannoia.

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