Voce, chitarra e libertà: Mud tra i grandi dell’indie

Il mantovano Negrini selezionato da RadioCoop per un progetto di promozione live. «Così possiamo far conoscere la nostra musica alla vecchia maniera»

MANTOVA. Come se la passa la musica indipendente italiana? Quali strade può intraprendere un artista desideroso di far conoscere le proprie canzoni? E soprattutto, nell’era dei talent show e dei cantanti usa e getta, si può ancora puntare sulla qualità e sui concerti dal vivo per creare un vero legame con i fan? A queste e a molte altre domande vuole rispondere “Mi sento indie”, progetto di sviluppo della produzione musicale indipendente a cura di Radiocoop, uno dei più innovativi modelli di comunicazione e diffusione musicale instore, Irma records, tra le etichette indie più attive sia in ambito italiano che internazionale e Mei – Meeting delle etichette indipendenti.

Il progetto ha l’obiettivo e l’ambizione di individuare e premiare l’innovazione e la creatività di nuovi artisti attraverso un’adeguata visibilità, promozione e diffusione, sia fisica che digitale del prodotto. Tra i cantanti selezionati c’è il cantautore Michele Negrini (conosciuto anche come frontman dei sermidesi Terzobinario). Con una chitarra, una voce e una loopstation Mud, questo il nome d’arte di Negrini, racconta un mondo intimo e coinvolgente fatto di passioni e di amori preziosi, dove la musica scorre leggera, mescolata a testi profondi, come l’acqua e la terra che si mescolano nel fango (Mud significa appunto fango). Oltre ad essere stato finalista al Premio Pierangelo Bertoli e in altri concorsi nazionali, Mud ha vinto l’edizione 2014 del Premio Amnesty International “Voci per la Libertà” emergenti con il brano “Metti che un giorno ti svegli”.

Sabato 30 gennaio, all’Arteria di Bologna si terrà un convegno che indagherà le dinamiche in atto nell’organizzazione della musica live. “Mi sento indie” parteciperà insieme ai rappresentanti di Insieme Assomusica, il circuito del Mei e della Rete dei Festival, il circuito dei circoli dell’Arci Real, le 2.500 discoteche del Silb, il circuito live dei club di KeepOn, i festival del jazz di I-Jazz e tantissimi protagonisti della musica dal vivo italiana.

Tra i nodi principali della discussione di Bologna ci saranno gli ultimi provvedimenti del Governo in tema di musica e le richieste del settore come il Fondo per i festival triennale, il bonus Stradivari per gli strumenti musicali, i 500 euro per i giovani a favore della cultura, il 10% dalla copia privata per sostegno Filiera Giovani Autori, che si aggiungono agli altri interventi come il Tax Credit per le opere prime e i fondi straordinari per il Jazz. Il tutto andrà letto alla luce delle diverse proposte avanzate in questi ultimi due anni da Assomusica, Arci Real e Rete dei Festival, Disma Musica, Sos Musicisti e altri soggetti.

Al termine dei lavori spazio alla musica live. «Parteciperò anch’io - spiega Mud - e credo sarà un’ottima occasione per conoscere meglio gli altri artisti selezionati per “Mi sento indie”. Nei prossimi mesi avremo l’occasione di fare musica alla “vecchia maniera”, portando in giro le nostre canzoni per farle conoscere alla gente suonando dal vivo, senza dover dimostrare tutto e subito, slegati dalla logica delle industrie discografiche. È un po’ un ritorno,gradito, a 30 o 40 anni fa».

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