Musica e poesia con Monica Palma e Monte Analogo

Monica Palma e Giorgio Signoretti

Spettacolo di improvvisazione, musica e poesia venerdì 29 gennaio alle 20.30 alla Bocciofila del Te nella palazzina liberty, con Monica Palma e il “Monte Analogo”

MANTOVA. Uno spettacolo di improvvisazione, musica e poesia, quello di domani sera alle 20.30 alla Bocciofila del Te nella palazzina liberty, con Monica Palma e il “Monte Analogo”, il gruppo formato da Giorgio Signoretti chitarra (il Cigno, di formazione soul jazz), Massimo Menotti, chitarra (classica, ha appesa inciso un cd), Renato Negrini percussioni (viene dal rock) ed Enea Negri, basso e didgeridoo degli aborigeni australiani, sorta di tubo molto lungo che poroduce suoni profondi e circolari.

Lo spettacolo si intitola Il filo di Sogol, che è un vero cordone giallo avvolto su uno di quegli spolettoni che usano gli elettricisti per deporre i cavi sotto le strade. A recuperarlo fu Monica Palma, poeta e attrice, che da tempo collabora con il Monte Analogo, dopo che il gruppo le aveva musicato il libro Lady NN. Poi c'era stato lo spettacolo nel garage Testi e l'anno scorso a Palazzo Te la serata in ricordo del poeta Alberto Cappi che aveva visto incursioni poetiche di Monica Palma ospitate all'interno del concerto di libera improvvisazione del Monte Analogo.

Curiosità vuole che l'ultimo libro di Monica Palma si chiami Senza fini di Logos e Sogol, inversione di Logos, sia anche il protagonista del libro Il Monte Analogo; insomma non stupisce la collaborazione che si è creata tra il gruppo messo insieme dal maestro dei musicisti jazz mantovani e la poetessa, attrice e amante della musica, attratta dalle beghine e del canto antico, un personaggio fuori dal comune e artista a tutto campo. Tanto che durante il concerto di libera improvvisazione, della durata di circa tre quarti d'ora, e poi durante la cena, il pittore Carlo Scaini dipingerà sul muro della Bocciofila il ritratto di una grande atleta, Ada Turci, a completare la galleria che vede solo maschi, tra cui Learco Guerra e Tazio Nuvolari. Neanche a farlo apposta, il primo è il nonno del Cigno, Carlo Signoretti, fondatore della Bocciofila.

Inoltre verrà proiettato il video, di Nicola Fabbi, intitolato Sogol e Ada, di cui sono protagonisti il Filo giallo e la Napoleonessa, cioè ancora l'eclettica Monica e il suo rotolone. Il filo è quello dell'esperienza che aggroviglia e sfila personaggi e oggetti attraverso relazioni nate nella fabbrica della favola urbana. Una sorta di Montagna Incantata, di Monte Analogo, dal titolo del romanzo di René Daumal, tanto piaciuto a Enea Negri, in cui Sogol è lo strano abate che vuole raggiungere il Monte Analogo. Sarà un gioco, come una matrioska mantovana, dove riesce a far irruzione, convocata dalla parete da affrescare, anche Ada Turci di Quistello, la Regina del Giavellotto, 12 volte campionessa italiana, undicesima alle Olimpiadi di Helsinki nel 1952. Pretesto di questa ragnatela di lanci, la raccolta poetica di Monica Palma, Senza fini di Logos, pubblicata nel 2014 da Gilgamesh.

Per partecipare alla cena, si prenota al numero 348 7720186. (maf)

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