L’arte contemporanea protagonista nella reggia

Il 16 aprile inaugurerà “la Galleria” al pian terreno del Palazzo del Capitano. Prima mostra “MantovaArte 2016 – Studi Aperti” visitabile fino al 29 maggio

MANTOVA. Palazzo Ducale avrà anche l’arte contemporanea: il 16 aprile inaugurerà “la Galleria” al pian terreno del Palazzo del Capitano, che si affaccia su piazza Sordello: guardando il Duale a destra dell’ingresso di piazza Pallone. Si entrerà proprio sotto il voltone che porta ai giardini. Quindi un ingresso, gratuito,autonomo rispetto alla biglietteria del Ducale. La prima mostra sarà intitolata “MantovaArte 2016 – Studi Aperti” e resterà aperta sino al 29 maggio. Poi lo spazio sarà occupato dal Festival di musica da camera Trame Sonore. Quindi riprenderà “la Galleria” con altre mostre, tra cui una legata al Festivaletteratura.

Il direttore Peter Assmann insieme alla vicedirettrice Renata Casarin nell’Atrio degli Arceri sabato ha incontrato gli artisti mantovani - una trentina i presenti - invitati a partecipare alla mostra inaugurale della galleria di arte contemporanea. Sarà uno spazio, ha detto Assmann, «parte integrante del complesso museale del Ducale, che non si può definire un palazzo, ma un intero quartiere della città di Mantova. Insieme possiamo farlo diventare il suo cuore culturale».

Gli artisti hanno risposto tutti all’invito, mostrando curiosità per l’iniziativa, e alla fine, un vero apprezzamento per la curatrice Renata Casarin, che ben conoscono da anni, e per Peter Assmann, che invece molti vedevano per la prima volta. Il direttore austriaco dal fare pragmatico, hanno detto, è parso attento alle sensibilità di ciascuno, concreto, molto organizzato e attento a valorizzare e incrementare i rapporti con il territorio. «Dico subito che qualcuno non invitato si sarà offeso; mi dispiace – ha spiegato Assmann - abbiamo usato dei criteri che vi spiego e fatto scelte. Comunque mi auguro che questa esperienza degli artisti mantovani si ripeta nel tempo, forse anche ogni anno».

E si può immaginare che qualche escluso potrà farsi apprezzare e avere un’altra opportunità. Artiste e artisti erano incuriositi dagli aspetti pratici e da uno dei criteri: chi esporrà dovrà anche accettare di aprire il proprio studio ai visitatori.
Ma ecco i criteri: l’artista deve avere un curriculum, l’arte deve essere parte fondamentale della sua vita, non può essere un dipendente di Palazzo Ducale. «So che tra noi ci sono degli artisti – ha detto Assmann, io stesso lo sono, come molti hanno ormai scoperto cercando il nome in Google, ma noi qui riceviamo uno stipendio». E poi c’è l’impegno alle visite. «Se un mantovano ha lo studio a Parigi, non possiamo accoglierlo qui». Lo studio può essere un laboratorio o anche un angolo della casa, dipende da come lavorano i singoli artisti. Ciascuno – ha spiegato Assmann - darà la sua disponibilità per uno o più giorni, indicando quante pesone insieme possono entrare. Ma almeno per un giorno, in un certo orario, dovrà restare a disposizione di chi vorrà fargli visita». E fra questi ci saranno gli stessi Assmann e Casarin.

«Credo molto in questa modalità, che riguarderà anzitutto i mantovani di città e provincia – ha spiegato il direttore Assmann – perché si viaggia tanto per il mondo e poi non si conosce il vicino di casa, magari si sa che c’è un pittore nella via accanto o nel proprio paese, ma non lo si conosce. Ci si incontra solo al supermercato. Invece io credo che vedere lo spazio dove l’artista crea sia un’esperienza che arricchisce».

Nelle tre sale del Palazzo del Capitano, saranno collocati pannelli sui quali verranno appesi i quadri. E’ stata chiesta la misura massima di un metro per un metro: Casarin sceglierà fra 5 opere che ogni artista proporrà. Per le installazioni, si vedrà come esporle. L’allestimento sarà fatto dall’architetto Antonio Mazzeri, che ha seguito i lavori di restauro e consolidamento antisisimico della Camera degli Sposi e di altri spazi del Ducale. Accanto ad ogni opera, titolo, nome dell’artista e indirizzo. Quindi il visitatore potrà contattare l’autore, oppure vedrà sul sito di Palazzo Ducale, in quale giorno e in quale orario lo studio sarà aperto. Sarà gradita la prenotazione, via mail o telefono. Assmann ha poi annunciato la volontà di scambi con gallerie estere e la conferma del progetto delle residenze per ospitare artisti in piazza Castello.

 

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