Vivere il Forte con i progetti del Politecnico

Dalla cura del paesaggio al wellness: presentate le idee dei trenta migliori studenti selezionati

BORGO VIRGILIO. Il Forte di Pietole è un tesoro nascosto. E il Politecnico di Milano ha mandato trenta dei suoi studenti migliori, italiani e stranieri, per progettare il suo futuro. Nell’ottobre 2014, infatti, il Demanio ha ceduto il Forte al Comune di Borgo Virgilio che lo aprirà al pubblico. Ieri i quattro progetti del Politecnico sono stati presentati alle autorità, ma in maggio tutti potranno vederli in mostra a Mantova Architettura nella Casa del Mantegna, mentre a Borgovirgilio saranno presentati con incontri per i cittadini.

Ecco i quattro progetti. Paesaggio-Landscape studia l’accessibilità, con viali, passeggiate, aree di sosta e un pergolato che si riempie di fiori in primavera, lungo il percorso delle guardie. Display-Rievocazione conduce dentro gallerie e casematte, mettendo in evidenza la bellezza dei manufatti, le funzioni (i fori di una parete? per far uscire il fumo dell’artiglieria e il rumore) e i segni lasciati dalle esplosioni delle munizioni ammassate nei depositi nel 1917 e nel 1944. Un altro progetto è Abitare-Accomodation per l’accoglienza dei visitatori con ostello, ristorante e minialloggi che valorizzano edifici diroccati, salvando capriate e architravi, e aprendo sempre lo sguardo sulla natura in cui si è immersi.

Benessere-Wellness, offre un percorso sensoriale sulle orme di Virgilio e del suo genius loci: una esperienza meditativa, isolando in spazi successivi l’emozione del silenzio, del tatto, della vista, dell’udito, del fuoco. Gli studenti del Politecnico, autori dei progetti, ieri hanno visitato tutti insieme il Forte, dove avevano lavorato a gruppi dal 22 febbraio, accompagnati dal prorettore Federico Bucci e dai vari docenti tutor, e al volontario che da anni si occupa del Forte, Alberto Pedroni, e che ha istruito le prime quindici guide insieme a Carlo Togliani, l’esperto di storia del Politecnico.

Il gruppo è così entrato in questo incredibile bosco di 33 ettari sulle sponde del Mincio con daini, volpi, tassi e uccelli di ogni tipo alle porte di Mantova. Vi si arriva da via Learco Guerra al Bosco Virgiliano, da Cerese, o da Pietole. Il Forte di Pietole è una fortezza napoleonica dei primi del 1800, con aggiunte austriache, utilizzata fino alla seconda guerra mondiale. Si sviluppa, all’aperto e sottoterra, per 5 chilometri, tanto che per visitarlo tutto ci vorrebbero almeno sei ore. I 4 progetti sono opera di 30 fra i migliori allievi di tutto il Politecnico di Milano, non solo di Mantova, selezionati per l’Advanched School of Architecture.

Alcuni arrivano da Indonesia, Argentina, Usa, India, Iran. Prima del Forte di Pietole, sono stati nello studio di Renzo Piano a Genova, a Lecco e a Piacenza (progetto paesaggistico sul Po). «Il nostro obiettivo – ci raccontano i ragazzi – era di rispettare e valorizzare sia il bosco che l’architettura storica della fortezza, anche nei suoi aspetti particolari». Ad esempio c’è una galleria di mattoni, che sembra di Giulio Romano o di Gaudì: in realtà a scolpire il bugnato di volte e pareti fu l’esplosione delle munizioni, nel 1944, causata da un aereo americano che bombardava il ponte di via Brennero.
Una via sopra le possenti mura di terra rinforzate da muri e archi, potrebbe fare ammirare la costruzione dall’alto. Va detto che le architetture militari utilizzavano sempre le migliori tecnologie di ogni epoca. Per l’accesso dall’acqua, previsto un pontile per barche all’ingresso.

Il parcheggio sarà fuori, un po’ nascosto.
I ragazzi hanno lavorato con i docenti Paolo Citterio, Diego Cisi, Valerio Tolve e Matteo Moscatelli, e i tutor giovani Enrico Montagnola, Giorgia Colombo, Paola Parolin, coordinatrice Laura Pierantoni, consulente storico Carlo Togliani, progetto sonoro di Arman Asgharloo. Al termine, visitata la mostra al Forte di Borgoforte, il prorettore Bucci ha consegnato gli attestati ai ragazzi e poi risottata con gli Amici del Forte, accolti dal volontario senior Pio Crestale. Apprezzamento hanno espresso il sindaco di Borgo Virgilio Alessandro Beduschi con Giancarlo Froni e Francesco Aporti, il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer e la vicepresidente della Provincia Francesca Zaltieri.
 

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