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Sul lago come al museo: così Christo ci regalerà camminate nell’incanto

Ultimi ritocchi per la passerella attraverso le acque dell’Iseo. Sarà aperta da sabato 18 giugno per 15 giorni. L’attesa è già mondiale

Luca Cremonesi
2 minuti di lettura

SULZANO (Brescia). Sarebbe troppo facile affermare che grazie all’artista Christo è di nuovo possibile camminare sulle acque. Il suo cognome si presta all’equivoco. Ma in realtà, anche se l’installazione aprirà al pubblico da sabato 18 giugno solo per 15 giorni, durante i quali sarà possibile percorrerla 24 ore su 24, l’opera che Christo ha proposto sul lago d’Iseo è ben altro che un gioco di parole. È un’opera che proietta un piccolo lago italiano nel paradiso dell’arte contemporanea; porta un altrettanto piccolo comune, Sulzano, ad essere uno dei paesi più citati e linkati dell’estate 2016.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) christo iseo]]

L’immensa visibilità che Christo sta portando in queste valli è già ben chiara ed evidente, con il ponte ancora in fase di ultimazione (manca il telo giallo che ricoprirà tutto il percorso). I piccoli paesi sono già invasi da turisti, curiosi, giornalisti e tv. Il mondo, non troppo lentamente, sta mettendo gli occhi sul lago d’Iseo e i soliti ciclisti tedeschi, l’anima del turismo di queste zone, sono i primi ad essere spesati, abituati alla tranquillità di strade non troppo trafficate e paesaggi incantevoli.

L’opera di Christo è per ora un segno bianco sull’acqua. Come commenta la gente del posto, «sembra poca cosa rispetto a quello che si sente dire». In realtà mostra l’anima della sua arte: il tesoro che abbiamo è il nostro paesaggio, questa è la vera opera. Incartare monumenti, e cioè celarli agli occhi, è un modo per ricordarci l’importanza di un certo manufatto in certo ambiente che, con quella presenza, è diventato altro. Lo stesso accade quando non si può incartare, come è solito procedere Christo, ma circondare o mettere in mostra. In questo caso si mette un museo, e cioè una passerella, a disposizione della natura, che diventa l’oggetto in mostra, e quel paesaggio diventa ciò che si mostra agli occhi di chi, come in un museo, camminerà sulla lunga passerella.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Gli operai al lavoro sull'opera di Christo]]

Sul lago non si camminerà sull’acqua, ma si potrà vedere, come in un museo, la bellezza artistica di un paesaggio magico, fatto dal lago, l’acqua, Montisola, e i paesi che si affacciano sulle sponde. Il ponte galleggiante è un’opera che nasce, secondo la storia già ammantata di leggenda, dall’amicizia fra Christo e l’industriale bresciano Beretta, proprietario della piccola isola che si trova davanti a Montisola, e che è inserita nel percorso della passerella. Parte così il progetto che vede 200mila mila cubi di polietilene ad alta intensità ancorati alle sponde e al fondo del lago; 70mila metri quadrati di tessuto giallo-arancione (marchio di fabbrica di Christo, già usato a Central Park), per dar vita al camminamento. Cambierà tutto, dopo, e quel paesaggio diventerà un’opera d’arte. Lo era già, ma saranno in tanti a rendersene conto. Questo è il potere metamorfico dell’arte: trasformare e mostrarci ciò che solitamente guardiamo senza vedere.

La passerella sarà percorribile 24 ore su 24 da sabato al 3 luglio. L’ingresso è gratuito, a tutte le ore, anche di notte. Non sarà possibile arrivare in macchina a Sulzano, ma ci sarà un servizio navetta per tutti i 15 giorni, con partenza da Rovato. Altra possibilità, invece, è accedervi dalla sponda bergamasca, usando i traghetti per Montisola che partono dai comuni che si trovano sulla sponda bergamasca. Tutte le indicazioni sono sul sito http://www.pontegalleggiantelagoiseo.com

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