Il Gambero: i Santini leader lombardi

La guida conferma le 3 forchette a Dal Pescatore. Tre mantovani con “Le Soste”

MANTOVA. È già tempo di guide enogastronomiche: certo, siamo solo in luglio, ma già si affacciano le edizioni targate 2017. Ad aprire i giochi è stato il Gambero Rosso, che ha presentato la sua guida dedicata a Milano, e quindi alla Lombardia, i cui giudizi diverranno parte integrante della guida nazionale. Anche quest’anno, il migliore ristorante della Lombardia secondo i critici del Gambero è Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio: la famiglia Santini mantiene le tre forchette (assegnate a chi ottiene una valutazione di almeno 90/100) con i suoi 92/100. Una valutazione di 93/100 è assegnata, in realtà, a Villa Crespi,il ristorante di Antonino Cannavacciuolo, che si trova però in Piemonte, a Orta San Giulio. Tre i locali lombardi con 91/100: Seta del Mandarin Oriental di Milano, Ilario Vinciguerra Restaurant di Gallarate (Varese) e Da Vittorio di Brusaporto (Bergamo), il ristorante della famiglia Cerea che ha da poco festeggiato i 50 anni di attività assieme a tutti i colleghi stellati dell’Est Lombardia all’evento di presentazione di Erg 2017, la regione europea della gastronomia che l’anno prossimo vedrà coinvolte le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova.

Assegnati anche i “tre gamberi”, il riconoscimento che premia le migliori trattorie, assegnato al Caffè La Crepa di Isola Dovarese (Cremona), a La Madia di Brione (Brescia), all’Osteria della Villetta dal 1900 di Palazzolo sull'Oglio (Brescia) e all’Osteria del Treno di Milano.

Un’altra guida è stata presentata recentemente a Milano, quella dei ristoranti aderenti all’associazione Le Soste, praticamente il club dei ristoranti italiani di livello assoluto. Il volume è in carta patinata a colori con belle immagini di ciascun locale e le indicazioni di alcuni indirizzi per visite culturali o acquisti enogastronomici nelle vicinanze. L’introduzione è curata dal sociologo mantovano Costantino Cipolla. Tre i locali della nostra provincia associati al sodalizio: oltre a Dal Pescatore (Antonio Santini è anche vice presidente), troviamo Il Cigno-Trattoria dei Martini di piazza d’Arco e Aquila Nigra di vicolo Bonacolsi.

Completa il trittico la guida Locali storici d’Italia 2016, che elenca 240 antichi alberghi, ristoranti, pasticcerie, confetterie, grapperie e caffè letterari in tutta Italia, raccontandone una storia ricca di fascino e aneddoti. Nell’elenco non figurano locali mantovani, per trovare il più vicino a noi bisogna risalire il Mincio fino a Borghetto, dove si trova l’Antica Locanda Mincio, menzionata come taverna già nel 1407, mentre sono tre gli esercizi di Sirmione: l’Hotel Catullo (1888), il Caffè Grande Italia (1894) e il Palace Hotel Villa Cortine (1926).

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