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Sovrintendenza, si cambia: nuovo incarico alla Paolozzi Strozzi che lascia Mantova

Lunedì 14 novembre la firma al Ministero, dal 15 novembre a capo della sede di Parma e Piacenza. Per Mantova Cremona e Lodi in vista un periodo con un funzionario ad interim

Cristina Del Piano
1 minuto di lettura

MANTOVA. La sovrintendente Giovanna Paolozzi Strozzi lascia Mantova e da martedì 15 novembre dirigerà la Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza. Quello di Paolozzi, in servizio da giugno, è stato un ritorno a Mantova sicuramente all’insegna della sfida perché, di fatto, la sovrintendenza di Mantova, Cremona e Lodi è una nuova realtà che accorpa tutte le funzioni un tempo suddivise tra storici dell’arte, architetti e archeologi, e che ancora non ha una sua pianta organica né una sede definita. Ma come mai questa nuova partenza?

«La recente riforma ci costringe al movimento - spiega Paolozzi - e da Bologna, dopo l’accorpamento delle sovrintendenze, avevo indicato nel nuovo interpello tre destinazioni possibili. Ovvero la stessa Bologna per proseguire ovviamente il lavoro che avevo iniziato, Parma come seconda scelta e infine Mantova, anche se sapevo che si trattava di una realtà tutta da costruire. Parma - aggiunge - ora è diventata sede disponibile e quindi si è attuato il trasferimento. Parliamo di una sede prestigiosa e importante a livello storico, e anche facilmente raggiungibile dalla zona in cui risiedo. Quindi ho accettato questo spostamento».

Giovanna Paolozzi Strozzi, lascerà dunque definitivamente la città dei Gonzaga dove, specie dopo il sisma, si è tanto impegnata per ottenere i finanziamenti per i restauri della reggia, interventi che ha seguito passo passo in collaborazione con la Sovrintendenza di Brescia. Dopo la riforma con l’inserimento del Ducale fra i venti grandi musei italiani, Paolozzi aveva poi diretto il Polo Museale del Piemonte e, successivamente, ottenuto la guida della Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Ora quale scenario si configura per la nuova sovrintendenza di Mantova Cremona e Lodi? «Il mio incarico a Parma sarà subito effettivo - spiega Paolozzi - verrò a Mantova a breve per definire alcuni aspetti e per salutare il sindaco al quale ho promesso piena collaborazione anche dalla mia nuova sede. Il lavoro che lascio - aggiunge - non si fermerà perché, in attesa di una nuova nomina, sarà affidato ai miei responsabili d'area. Parliamo infatti di funzionari che, secondo l’ultima normativa prevista per l’accorpamento di sovrintendenze così ampie, hanno avuto l’incarico di fare da supporto al sovrintendente e potranno coordinare le attività e firmare gli atti in mia assenza. Poi - conclude - il Ministero a breve deciderà per un ruolo ad interim che dovrà traghettare l’ufficio sino al nuovo interpello e, dunque, sino alla nomina definitiva del nuovo dirigente».

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