Il teatro entra in carcere con i detenuti protagonisti

Annalisa Venturini e Riccardo Braglia

La scelta è caduta sulla commedia “Trappola per topi” di Agatha Christie

MANTOVA. Il teatro entra in carcere e i protagonisti dello spettacolo saranno gli stessi detenuti. Il progetto, nato dalla collaborazione tra la struttura di via Poma e l’associazione Arte dell’Assurdo, punta a portare in scena, la prossima primavera, la commedia poliziesca Trappola per topi di Agatha Christie. Sono già partite le audizioni per individuare gli interpreti principali. E non sarà facile, visto che l’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo e in tantissimi si sono proposti per interpretare una parte. «Come Arte dell’Assurdo - spiega Annalisa Venturini - abbiamo voluto pensare al carcere e ai detenuti, una realtà che comunque appartiene alla città e alla quale è opportuno tendere una mano. Ci è stato detto che sarebbe stato difficile farsi accettare, ma per rompere il ghiaccio abbiamo organizzato tre iniziative culturali, affidate a Riccardo Braglia. Lui ha affrontato i temi in modo leggero e divertente, conquistando la fiducia dei detenuti».

Sarà lo storico dell’arte mantovano, infatti, a curare regia, scene e costumi della commedia. «Sarà un progetto importante per impegno e tempo da dedicare - sottolinea Braglia -. Ma ci ripaga l’entusiasmo con il quale è stato accolto: abbiamo ricevuto 30 richieste di provini, a fronte di dieci personaggi, sei uomini e quattro donne. Probabilmente aggiungeremo alcune comparse per accontentare tutti. E devo ringraziare la direttrice Rossella Padula, una persona straordinaria che ha spalancato le porte al nostro progetto, col sostegno anche dello psicologo Carlo Alberto Aitini».

Quattro donne, si è detto: il problema nasce dal fatto che gli aspiranti attori sono tutti uomini. «Chiederemo aiuto alle compagnie filodrammatiche mantovane - afferma -, il che potrebbe anche darci una mano per insegnare agli aspiranti attori a stare sulla scena».

Come vengono selezionati i protagonisti? «Al casting abbiamo affidato loro uno stralcio del testo da interpretare. Molti, tuttavia, non sapevano leggere. Per questo abbiamo chiesto di parlare a ruota libera, ricordando due episodi della loro vita, uno felice e uno triste. È stato molto commovente - ricordano Venturini e Braglia -. Poi Enrique Ramos e la moglie Isabella hanno registrato i provini, che sono stati inviati all’agenzia milanese Sticasting. Ma alla fine la scelta sarà nostra».

La scelta di Trappola per topi è stata di Braglia, anche per motivi tecnici: la scena è fissa e ben si adatta al teatrino del carcere. Che in primavera si aprirà, quindi, per una serata a inviti con attori specialissimi.

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