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In 15mila al festival: con le hit di Vanni canta il Palabam

Cosplayer da tutta Italia: in gara rispetto al 2016 raddoppiati i personaggi protagonisti dei cartoon

2 minuti di lettura
Giorgio Vanni sul palco 

Comics & Games: Giorgio Vanni fa cantare il Palabam

MANTOVA. Quasi quindicimila visitatori in tre giorni e ieri il boom con ottomila ingressi al Palabam per la tredicesima edizione di Mantova Comics&Games, che si è conclusa con un grande successo e una temperatura mite che ha favorito le esibizioni con i costumi – a volte poco più che bikini, ma con stivali galattici, mantelli luccicanti e parrucche super-estension.

Giorgio Vanni sul palco 

Nel grande recinto del Palabam si sono visti moltissimi cosplayer che davano carne, ossa e capelli veri o finti, ma sempre coloratissimi, ai loro super eroi virtuali. Personaggi usciti dai cartoon, ma anche spettatori che nei cartoon si sono tuffati, come risucchiati dentro gli schermi quando Giorgio Vanni è salito sul palcoscenico e ha iniziato a cantare, da Keroro a Pokemon, Dam, Dragon Ball, One Piece. E con lui mille persone – giovanissimi, con qualche eccezione - che sanno a memoria tutte le sigle più famose dell’erede spaziale di Cristina D’Avena, il cantante e compositore che lavora con l’arrangiatore Max Longhi. A loro le grandi major commissionano le sigle per l’edizione italiana.

E il mondo dei cartoon si materializza anche grazie ai disegnatori all’opera negli stand. Fra loro il mantovano Luca Zampriolo, re del mecha design, con le sue incredibili macchine che disegna con una penna stilografica vintage. E interi stand di fumetti, cartoon, graphic novel, video, tazze con i vampiri, pantofole super romantiche oppure orride, barattoli di sangue finto, in crema o liquido, persino con i grumi. E poi le Cosplay Lens, cioè le lenti a contatto che fanno l’occhio giallo, bianco come gli zombi, verde pisello o di un turchese inquietante. Ci sono poster con un centinaio di colori diversi fra cui scegliere: perché c’è la tinta unita, ma anche l’opzione dell’iride screziata, fiammeggiante, venata di sangue.

C’è chi al Mantova Comics cerca il contatto con gli addetti ai lavori, editori e autori affermati, tanto che qualche giovane negli anni ha persino trovato lavoro per la Marvel, grazie ai talent scout. Per essere un Cosplayer non basta un bel costume, serve il trucco, e una serie di azioni tipiche del proprio eroe. Quest’anno alla gara c’erano il doppio dei personaggi: ben 71 in 50 scenette. Singoli, coppie o gruppi e un solo minuto per interpretare il ruolo. Età: dai 7 ai 60 anni. Bella Addormentata con Malefica, Regina delle nevi, Amberle e Clessdin, The Shannara Chronicle, una coppia di guerriere bellissime venute da Sirmione, Nico di Love Live, Cristina da Treviso che recita in inglese un personaggio non ancora tradotto in italiano e poi sua madre, la professoressa Mc Granit di Harry Potter.

Cosplayer da tutt'Italia a Mantova

C’è una bambina di 11anni, eccezionale nei movimenti e un bimbo di 7 con un’armatura da guerra biologica. Kevin di Ravenna, 15 anni, ha preparato la sua coregrafia con l’insegnante di hip hop: esegue persino salti mortali, ha le braccia che grondano sangue e con una forbice di cartone si taglia la gola: Len Kagamine di Vocaloid. C’è una bambola di pezza che canta, il volto terreo e ferite in faccia e sul collo. C’è chi viene da Mestre, Reggio Emilia, Bologna, Forlì, Modena, Milano, Firenze. Sale poi in scena un gruppo che raggruppa amici di varie città: «Abbiamo avuto poco tempo per provare» ci raccontano, ma sono stati applauditissimi.

Il concerto di Giorgio Vanni a Mantova

C’è la mantovana Silvia, una bellissima Kitana, insieme a Sonja Blade, Smoke, Rain e Sub-Zero. In giro invece incontriamo Cat Woman, che viene da Verona, e fa un figurone con la sua tuta nera attillatissima. E poi un gruppo mantovano dalla saga di Harry Potter, e tre amiche che si sono cucite da sole i costumi: Ester ha scelto Lilo e Sticht, Anastasia invece Esmeralda da Il Gobbo di Notre Dame e Giulia è il mago espulso dalla scuola di magia di Neet Scamanda. La regina, ovviamente, è la russa Jannet Incosplay, protagoista di un film fantasy che sta per uscire nei cinema. Infine Spiderman, Mauro Merlino, che da Fiorano di Modena è andato ad Amatrice a piedi, insieme a tanti supereroi visti ieri a Mantova, ha mandato ai bambini terremotati del centro Italia un messaggio “per trasmettere loro i super poteri”.

Maria Antonietta Filippini

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