Ostiglia festeggia 800 anni di Comune 

In preparazione una rievocazione storica legata agli avvenimenti del 1217: si terrà il 16 e 17 settembre

OSTIGLIA. Rivivere il Medioevo a Ostiglia con una rievocazione storica - chiamata Ubi dicitur Ustilia - per l'Anniversario della costituzione del Comune che, secondo gli studiosi, sarebbe datata 1217: è l’evento che prende spunto da un’indagine storica iniziata alcuni anni fa da parte dei professori Giorgio Reggiani e Gabriella Motta.

Il paese rivivrà il Processo per Ostiglia, per due giorni, sabato 16 e domenica 17 settembre, con la partecipazione di tutti i gruppi che in questi mesi hanno realizzato costumi, studiato la documentazione, preparato cibarie e anche oggetti dell’epoca nel curioso laboratorio di ceramica. La presentazione del programma si è tenuta venerdì 16 giugno. Eventi collaterali sono previsti in giugno, luglio, e agosto con le Associazioni ostigliesi e la Pro loco. Il Comune partecipa all'evento con l'assessorato alla Cultura, partner sono Consulta del Volontariato e Fondazione Comunità Mantovana.


La proposta si basa su un progetto realizzato attraverso la formazione di gruppi che sviluppato tre fasi di lavoro: il reperimento e lo studio di materiale di documentazione; la realizzazione di laboratori sperimentale come momenti operativi; l'organizzazione di incontri pubblici in cui ogni gruppo è protagonista del settore specifico.

«L’impulso iniziale - spiegano i promotori dell'iniziativa - è venuto dalla curiosità su una fossa che il conte Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, avrebbe scavato congiungendo Ostiglia (il Po) con il Tartaro e con un riferimento a San Romano. Perché il 1217? È un anno in cui vengono a maturazione processi evolutivi riguardanti i rapporti della comunità con il monastero di San Zeno. Gli ostigliesi scelgono di affrancarsi dalla signoria di San Zeno e passare sotto la giurisdizione del comune di Verona (costituitosi nel 1136); Ostiglia diventa quindi un comune veronese.

Nonostante questo la terra rimane di San Zeno, ed è con il monastero che i contadini continueranno a fare i conti. È proprio nel settore dei contratti agrari che, nello stesso 1217, i monaci accettano (su pressione del comune veronese) di assegnare una parte della loro terra in enfiteusi perpetua. Un salto di qualità importante per i contadini che, pur pagando un affitto o un canone parziario in natura, hanno ora la possibilità di vendere quella terra, diventandone di fatto proprietari. Gli avvenimenti del 1217 sono importanti e si comprendono meglio analizzando il processo celebrato a Ostiglia nel 1151 (vertenza tra Ferrara e Verona), quando il presidente del Tribunale deciderà per l’appartenenza di Ostiglia al Comitato di Verona».

Una documentazione importante per la realizzazione del progetto è fornita da due tesi di laurea, una di Giuliana Capra, che contiene i famosi contratti enfiteutici del 1217: ogni pezzo di terra è identificato da un toponimo (ad esempio Calcinara), fornisce informazioni sulla quantità e qualità della terra, su confini, argini, canali, dossi, fossi. L’altra è quella di Ombretta Primavori con una miniera di informazioni sulle testimonianze del processo svoltosi a Ostiglia nel 1151: sono uomini di Ostiglia e dei dintorni che, rispondendo al giudice, fanno emergere tra i loro ricordi, particolari sorprendenti della vita ostigliese; non mancano personaggi importanti provenienti da Nogara e Isola della Scala.

IL PROGRAMMA

Sabato 16 settembre dalle ore 16 Il villaggio si anima: nel centro storico le bancarelle espongono primizie e prodotti della campagna e oggetti di artigianato; nei giardini "Paolo Borsellino" di via XX Settembre è previsto l'allestimento dell’accampamento della Compagnia d’arme “La Lince”; il medicus medievale  Nicola Cosentino, presidente dell’Associazione Castrum Bonitii, è a disposizione nella sua tenda. con gli strumenti d’epoca, per spiegazioni e dimostrazioni; l’arciere Antonio Battista propone prove di tiro con l’arco per grandi e piccini; New Fit interpreta la ballata For de la bella cayba (poesia delle origini della lingua italiana – sec- XIII).

• Arrivo del giudice Oberto dell’Orto: attorno a lui si raccolgono i testimoni del Processo per Ostiglia.

• Anteprima de “Il Processo per Ostiglia”, a cura del Gruppo di Teatro Storico Ostigliese “Hic Sunt Histriones”.

• Giudice e testimoni sfilano in corteo per le vie del paese verso l’argine del Po, dov’era la chiesa medievale di San Lorenzo.

• Davanti al Palazzo Municipale: lettura dell’introduzione storica al Processo. Alle 19 apertura delle bettole nel centro; alle 21 nel Cortile Municipale spettacolo teatrale “Il Processo per Ostiglia”, a cura del Laboratorio Teatrale gestito da “Hic Sunt Histriones”, con la partecipazione della Fondazione Scuola di Musica Oltrepò Mantovano e del Coro Voci Bianche - Corale “G. Verdi” di Ostiglia.

Domenica 17 settembre dalle 11 il villaggio si anima: nel centro storico le bancarelle espongono primizie e prodotti della campagna e oggetti di artigianato; nei giardini "Paolo Borsellino" di Via XX Settembre è previsto l'allestimento dell’accampamento della Compagnia d’arme “La Lince”; il medicus medievale Nicola Cosentino, Presidente dell’Associazione Castrum Bonitii, è a disposizione nella sua tenda. con gli strumenti d’epoca, per spiegazioni e dimostrazioni; l’arciere Antonio Battista propone prove di tiro con l’arco per grandi e piccini; New Fit interpreta la ballata For de la bella cayba (poesia delle origini della lingua italiana – sec- XIII).

• Arriva l’Abate del Monastero di San Zeno in Verona con il suo seguito di monaci e servitori e viene salutato dalla comunità di rappresentanti e popolo.

• Il banditore legge le regole dell’Abate (datate 1211-1214).

• Si forma il corteo che accompagna l’Abate attraverso le piazze del villaggio verso l’argine del Po, dov’era la medievale chiesa di San Lorenzo.

• Atto ufficiale di riconoscimento del Comune rurale di Ostiglia: alle Torri Medievali, alla presenza dei rappresentanti del Comune di Verona, del monastero di S. Zeno e di tutta la comunità ostigliese, si dà lettura della pergamena d’archivio datata 1217, ottobre, 22 (documento custodito presso l’Archivio di Stato di Verona). Alle 19 “A cena con l’Abate”: cento commensali godono della privilegiata mensa medievale, alla presenza dell’Abate, allietati dalla musica dell’arpista Valerio Mauro e di giovani flautisti (allievi della professoressa Daniela Fune – Istituto Comprensivo del Po di Ostiglia). Cena a cura dell’Associazione Pro Loco Ostiglia. Costo 20 euro. Info e prenotazione: 0386 32151.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

In piazza con i fan degli Zen Circus: «Mantova promossa per location e programma»

La guida allo shopping del Gruppo Gedi