Acerbi, Laurain si aggiudica la XXV edizione del Premio 

Vince lo scrittore arrivato in finale con il romanzo “La donna dal taccuino rosso” Premio alla carriera a Rufin, scrittore e co-fondatore di “Medici senza frontiere”

Antoine Laurain, col romanzo “La donna dal taccuino rosso” (Einaudi, 2015) è il vincitore della XXV edizione del Premio Giuseppe Acerbi, dedicato quest'anno alla letteratura francese. L'autore ha sbaragliato gli altri due scrittori finalisti: Pascale Pujol con “Piccoli piatti forti” (Edizioni E/O, 2016) e Véronique Ovaldé con “La sorella cattiva” (Minimum Fax, 2016). Quest'ultima non ha potuto presenziare alla cerimonia di ieri pomeriggio, svoltasi a Montichiari nella cornice del Green Park Villa Boschetti. Jean-Christophe Rufin, scrittore, diplomatico e co-fondatore di “Medici senza frontiere” ha ricevuto il Premio Speciale 2017 per la Carriera dalle mani del sindaco di Castel Goffredo, Alfredo Posenato. Il riconoscimento a Rufin è stato motivato dai sei saggi e dai sette romanzi da lui firmati, nonché dal suo attivismo in favore dei diritti umani.

La consegna del trofeo a Laurain si svolgerà invece sabato 4 novembre in occasione delle iniziative conclusive dell'annata acerbiana che comprendono la presentazione del volume dedicato ai venticinque anni del Premio. Ieri Laurain e Pujol hanno ricevuto una targa ricordo, consegnata dal presidente dell'associazione Acerbi, Piero Gualtierotti. Questi ha dichiarato: «Il nostro Premio ha venticinque anni e, in senso buono, li dimostra. La nostra associazione ha infatti raggiunto una solida esperienza ed è stimata a livello internazionale per la sua tenuta nel tempo nonché per la serietà che l'ha sempre contraddistinta. Da un quarto di secolo portiamo cultura a Castel Goffredo, e oggi anche a Montichiari, diffondendo il nome della nostra cittadina e di tutta la provincia di Mantova nel mondo».

«Il Premio – ha aggiunto la segretaria Rosanna Colognesi – ha pure una funzione sociale: operiamo nelle scuole per educare i ragazzi alla lettura e ci vantiamo di aver fatto nascere una sezione di giuria tra l'umanità dolente degli ospiti della Residenza per l'esecuzione della misura di sicurezza di Castiglione delle Stiviere». Tutti i presenti hanno elogiato il romanzo vincitore. La trama, assai originale e avvincente, vede il libraio Laurent impegnato nella ricerca della proprietaria di una borsa ritrovata su un marciapiede di Parigi. All'interno solo un romanzo dello scrittore Patrick Modiano con una dedica: “A Laure” e il taccuino della donna con una lista di “Ho paura...” e una di “Mi piace...”. Da questi pochi elementi, dopo una complessa ricerca, il protagonista risalirà all'indirizzo della donna. A questa, senza incontrarla, lascerà, oltre alla borsa, una lettera e un abito bianco ritirato per lei in lavanderia. Il libro è un'inchiesta romantica in piena regola che racconta il tempo magico di un amore che nasce. L'evento è stato condotto dalla giornalista del Giornale di Brescia Francesca Zani. È seguita una cena in onore degli ospiti francesi, allietata dal gruppo Sempreimballo, da letture e dalle note di Davide Caldognetto (chitarra), Davide Bonetti (fisarmonica), Angela Scalvini (voce).



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