Cori dal Giappone e dall’Inghilterra in Santa Barbara

L'organo della basilica palatina di Santa Barbara

Domenica 6 agosto nella basilica palatina si esibiranno nella stessa giornata cantanti giapponesi (alle 11) e il coro inglese della cattedrale di Nottingham (alle 21)

MANTOVA. Sempre più internazionale la basilica di Santa Barbara: domenica 6 agosto si esibiranno nella stessa giornata cantanti giapponesi (alle 11 del mattino) e il coro inglese della cattedrale di Nottingham alle 21. Due eventi aperti a tutti, con ingresso libero.

Il fascino della chiesa costruita dal Bertani per Guglielmo Gonzaga e che ospitò a lungo Monteverdi è ormai talmente esteso che molti sono i cori stranieri, soprattutto inglesi, che chiedono di poter cantare nella basilica palatina. Vengono organizzati tour di alcuni giorni in Italia per poter cantare in luoghi speciali e Santa Barbara è in cima alla lista dei desideri. Peraltro per il pubblico sono occasioni notevoli per apprezzare la qualità del canto corale in Inghilterra, dove viene curato in tutte le scuole. Ciò spiega come poi si arrivi a simili eccellenze. Oltre a Mantova canteranno a Verona in San Zeno, a Padova in Sant’Antonio e a San Marco a Venezia.


Il coro della Cattedrale di Nottingham, la città di Robin Hood, è diretto dal maestro Alex Patterson che oltre ai vari compiti come direttore e al lavoro per l'Art Council England, è compositore professionista e vanta un’ampia produzione di musica corale che è stata eseguita in tutto il mondo, trasmessa su Bbc Radio 3 ed edita da Banks Music Publications. Il coro della cattedrale cattolica di Nottingham, intitolata a San Barnaba, proporrà anche un suo brano oltre a Monteverdi, Ludovico da Viadana, Gabrieli, Orlando di Lasso, Lotti e altri.

Alle 11 del mattino invece offriranno un saggio di quanto imparato in una settimana ospiti della basilica palatina di Mantova, sei cantanti giapponesi che hanno partecipato a un corso di perfezionamento in musica del Cinquecento e Seicento. Sono studenti indirizzati alla professione, e, oltre alla settimana a Mantova, hanno partecipato a un corso di musica antica a Urbino. Il loro docente di riferimento in Italia, Diego Fratelli, ha chiesto che il corso in Santa Barbara vedesse come docenti anche Umberto Forni, per suonare l’organo Antegnati, che è quello originale (sia pure restaurato nel corso degli anni) commissionato dal duca Guglielmo, e Licia Mari per l’approfondimento della parte storico musicale e la ricerca delle fonti.

I sei cantanti giapponesi, più un italiano, hanno così visitato anche palazzo Ducale e altri luoghi significativi della storia musicale di Mantova, tra cui l’Archivio storico diocesano, dove si conservano testi musicali del dodicesimo e tredicesimo secolo, prima ancora che venisse stabilito l’uso dello spartito con il pentagramma che è la base della moderna scrittura musicale.

Maria Antonietta Filippini


 

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