Musei: l’ippopotamo “rubato” a Mantova da Pavia

Era nell'Accademia teresiana e prima ancora nella Wunderkammer di Palazzo Ducale, ora è in quello di Storia Naturale dell’Università di Pavia

MANTOVA. Uno dei musei più ricchi e interessanti della Lombardia è quello di Storia Naturale dell’Università di Pavia. Fondato da Lazzaro Spallanzani, acquistò fama, alla fine del Settecento anche per merito di Lorenzo Mascheroni, un matematico che, come allora usava, si dilettava anche di poesia, con lusinghieri risultati. Il suo nome è ricordato nei manuali di matematica in associazione con quello di un gigante della storia della scienza (la costante di Eulero-Mascheroni); ma anche nelle storie della letteratura come autore di un poemetto (Invito a Lesbia Cidonia, 1787) , una sorta di guida in versi sciolti alle collezioni del museo. A un certo punto, nella sezione di zoologia, l’illustre visitatrice avrebbe incontrato un ippopotamo impagliato, che Mascheroni descrive con alate parole: Torvo così dal Senegallo sbuca/ L’ippopotamo, e con l’informe zampa/ De l’estuosa zona occupa il lido.

Può essere di qualche interesse sapere che l’Archivio Storico dell’Accademia Nazionale Virgiliana conserva un accurato disegno dell’informe zampa. Il disegno fa parte di un corposo studio dell’abate Girolamo Carli, a quel tempo Segretario della Reale Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, presentato nel corso delle cerimonie tenutesi in occasione dell’inaugurazione della sede accademica (1775). Delle cerimonie, veramente solenni, per l’inaugurazione del grande palazzo, un predecessore dei cronisti della Gazzetta ci ha lasciato uno scrupoloso «ragguaglio», nel quale informa i lettori che Carli mostrò anche un disegno dell’esotico animale, eseguito da uno studioso cinese.


In effetti, la carcassa era parte della collezione naturalistica di cui l’Imperiale Amministrazione aveva dotato l’Accademia. Venne trasferito nel Museo di Pavia qualche anno dopo, nel 1883, per iniziativa del naturalista mantovano Giovanni Serafino Volta, già canonico del Capitolo di Santa Barbara, chiamato presso quell’università dal celebre Lazzaro Spallanzani. Attraverso questo canale, l’ippopotamo mantovano trovò collocazione nel museo fondato dallo stesso Spallanzani.

La cosa non fu presa molto bene dai mantovani, e ne testimonia lo stesso Volta in una lettera allo Spallanzani al quale confida: “Sono arrivato a tempo per assicurare la spedizione dell’ippopotamo a cotesto R. Museo. Egli è partito giovedì scorso 5 corrente colla corriera Mambrini, e giungerà costì forse prima della fine del mese. I Mantovani continuano ad incolparmi di aver io fatto alla patria il furto di quell’animale”.

Nella sua dissertazione, l’Abate Carli ci informa che la spoglia proveniva dal museo privato di Palazzo Ducale (la Camera delle Meraviglie) e che, probabilmente, è uno dei due ippopotami portati in Italia nel 1603 da Federigo Zerenghi, catturati sulle rive del Nilo, ammazzati con tre colpi di archibugio e poi messi sotto sale, di cui parla diffusamente il grande Buffon nella sua Histoire Naturelle. Un’ipotesi confortata dalla testimonianza, nel libro Neues Itinerarium Italiae (1627), del matematico tedesco Joseph Fürttenbach che attesta di aver visto il corpo mummificato di Passerino Bonacolsi a cavallo di un ippopotamo. In effetti, sulla schiena dell’animale si può osservare un foro attraverso il quale passava l’asta di sostegno della salma del defunto.

Una storia complessa, quella del povero ippopotamo: trascinato dalle correnti della grande storia, passato dalla gonzaghesca Wunderkammer alla teresiana Accademia, fu sfiorato da Napoleone grazie a Mascheroni, che gli dedicò la sua «Geometria del compasso»: Io pur vidi coll’invitta mano,/ Che parte i regni e a Vienna intimò pace,/ Meco divider con attento guardo/ Il curvo giro del fedel compasso. Ai primi di marzo, le celebrazioni della fondazione dell’Accademia, saranno occasione per ricordare il povero (e deforme) animale, da cui i mantovani si separarono tanto malvolentieri 250 anni or sono.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Iran, proteste università Teheran: la polizia reprime brutalmente e spara a una ragazza che filmava

La guida allo shopping del Gruppo Gedi