Progetto Teen: tornano i critici in erba, la prima uscita per Suzanne

I ragazzi assisteranno allo spettacolo e scriveranno recensioni. Il lavoro va in scena nella rassegna “Tuttaltrogenere” organizzata con l’Arcigay

MANTOVA. Lo scorso anno un gruppo di ragazzi aveva seguito una serie di spettacoli teatrali, redigendone brevi critiche nell’ambito del progetto T.E.E.N. (Theatre European Engagement Network), al quale aderisce l’associazione Segni d’Infanzia. Le recensioni venivano poi pubblicate dalla Gazzetta. Quest’anno l’iniziativa verrà ripetuta e i critici in erba hanno già individuato gli 8 spettacoli ai quali assisteranno, nell’ambito dell’intera proposta teatrale mantovana, ottenendo agevolazioni per l’acquisto del biglietto.

Il primo appuntamento sarà domenica pomeriggio allo Spazio Studio sant’Orsola, nell’ambito della stagione “Altroteatro”: andrà in scena Suzanne, un lavoro liberamente tratto da La Garçonne et l’Assassin di Fabrice Virgili e Daniele Voldman, di Tamara Balducci, Linda Gennari e Lorenzo Garozzo, con Carolina Cangini, Giacomo Ferraù, Linda Gennari. Lo spettacolo, vincitore della Borsa Teatrale Anna Pancirolli nel 2016, è inserito nella rassegna Tuttaltrogenere. organizzata con Arcigay La Salamandra col sostegno del Comune di Mantova. Un progetto che scaturisce dalla comune visione di vivere teatro, arte e cultura come un luogo in cui abbattere le discriminazioni di genere e in cui diffondere un pensiero libero da pregiudizi, con spettacoli che affrontano il tema della diversità, dell’amore, di sogni e frustrazioni in un tempo in cui i diritti Lgbt cominciano a essere riconosciuti. Dopo il grande successo della scorsa edizione, la rassegna 2018 è già cominciata con un “tutto esaurito”, con la scelta di replicare lo spettacolo anche alla domenica sera. Questo fa pensare alla possibilità di proseguire anche nel 2019.

Tornando all’appuntamento di domenica pomeriggio, protagonista sarà la compagnia “Le città visibili” di Rimini con il grande regista César Brie, di fama internazionale. Il racconto è un flashback, contenuto nella cornice narrativa di un processo. Una donna è al banco degli imputati. Ma qual è il crimine? La storia, tratta da un fatto realmente accaduto, è quella di due persone qualunque nella Francia del primo ventennio del XX secolo, Paul e Louise, che si innamorano e si separano a causa del primo conflitto mondiale. Paul decide di sottrarsi alla guerra disertando, Louise lo nasconde e lo assiste, ma per lui inizia un lunghissimo periodo di clausura. Una sera, per poter uscire senza essere riconosciuto, e quindi arrestato e giustiziato, indossa abiti femminili...

Al termine dello spettacolo, alcuni ospiti incontreranno il pubblico: Diego Zampolli, presidente dell’Arcigay La Salamandra di Mantova chiacchiererà con Ottavia Voza, responsabile dei diritti delle persone trans per Arcigay nazionale, e Maria Pamela Vighi, responsabile dello sportello trans di Arcigay La Salamandra.
 

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