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Palazzi, missione a Mosca per i prestiti di Chagall

Il sindaco di Mantova è stato invitato dalla direttrice della Tretyakov Gallery. La rassegna dedicata al pittore bielorusso dovrebbe aprire ai primi di settembre

MANTOVA. Un viaggio a Mosca per chiarire in modo definitivo la possibilità di ottenere il prestito di alcune opere di Chagall. È giunto il momento-chiave del percorso destinato a portare alla realizzazione, nel prossimo settembre, di una mostra a Palazzo della Ragione dedicata al pittore bielorusso e ai suoi rapporti con il teatro, primo evento di un programma triennale di mostre dedicate ai maestri della pittura del Novecento annunciato nei mesi scorsi dal sindaco di Mantova, Mattia Palazzi ...

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MANTOVA. Un viaggio a Mosca per chiarire in modo definitivo la possibilità di ottenere il prestito di alcune opere di Chagall. È giunto il momento-chiave del percorso destinato a portare alla realizzazione, nel prossimo settembre, di una mostra a Palazzo della Ragione dedicata al pittore bielorusso e ai suoi rapporti con il teatro, primo evento di un programma triennale di mostre dedicate ai maestri della pittura del Novecento annunciato nei mesi scorsi dal sindaco di Mantova, Mattia Palazzi. Il primo cittadino, che ha tenuto per sè la delega alla Cultura, è stato infatti invitato dalla direttrice della Tretyakov Gallery di Mosca: partirà lunedì 19 febbraio  per la capitale russa assieme a Giovanni Pasetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale. L’importanza del successo della missione ai fini della qualità della mostra è evidente: «Condivideremo il progetto che stiamo pensando assieme a importanti operatori del settore - aveva spiegato a suo tempo Palazzi - e che richiede il prestito di opere importanti». Certo, la mostra si potrà fare anche senza eventuali prestiti moscoviti, ma «sarebbe importante se potessero arrivare alcune opere dalla Tretyakov» ha dichiarato il sindaco alla vigilia della partenza.

La serie di tre mostre a Palazzo della Ragione punta sulla descrizione di grandi artisti del Novecento anche in relazione alle altre forme d’arte, dalla letteratura al teatro, dalla danza alla musica e al design.

L’intenzione è quella di inaugurare l’esposizione dedicata a Chagall nella settimana del Festivaletteratura, che quest’anno è in programma dal 5 al 9 di settembre, per farla proseguire fino al gennaio del 2019. Un modo, aveva spiegato il sindaco, per potenziare l’offerta culturale cittadina in un periodo, quello autunnale e dell’inizio dell’inverno, che vede meno presenze turistiche rispetto alla primavera. Un potenziamento doppio, visto che, appena un mese dopo, aprirà a palazzo Te un’altra ambiziosa mostra, quella che mette a confronto Tiziano Vecellio e Gerhard Richter sul tema dell’Annunciazione e che resterà aperta fino al 6 gennaio. Due mostre simili aperte in contemporanea creeranno una sinergia positiva, oppure rischieranno di ostacolarsi a vicenda? «Sono mostre con un target diverso - risponde Palazzi - e potremo, all’occorrenza, studiare iniziative comuni».

Va ricordato che le Fruttiere di palazzo Te, che hanno sempre ospitato le grandi esposizioni cittadine, saranno al centro di importanti lavori: è questo il motivo per cui Chagall è programmato a palazzo della Ragione, mentre Tiziano-Richter si terrà al Te, ma nell’ala Napoleonica.(l.g.)